Milazzo, sì alla surroga, ma ancora dubbi

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Dopo due rinvii ed alla terza seduta in altrettanti giorni, il Consiglio Comunale di Milazzo procede alla surroga di Salvatore Gitto, cui è subentrato Vincenzo Salmeri. Salmeri, 47 anni, direttore di una centrale termoelettrica in provincia di Roma, é il secondo dei non eletti nella lista Milazzo Futura ed ha finalmente prestato il suo giuramento stamattina. Non sono mancate le polemiche sull’iter procedurale, al punto che – prima del giuramento- l’aula ha assistito alla lettura dell’apposito regolamento. Dopo l’insediamento ufficiale di Salmeri, Alessio Andaloro – che già ieri aveva manifestato l’intenzione di chiedere chiarimenti sulla correttezza dell’iter- ha rinnovato le sue perplessità sulla legittimità della surroga. Dopo avere proceduto alla surroga, il Consiglio è ripreso con una serie di interventi. Intanto quello del Consigliere Doddo, il quale – dopo avere chiesto lumi sullo spazzamento in determinate zone cittadine- ha affermato  che è impossibile proseguire nell’attuale situazione in cui si trova il Comune di Milazzo e che la politica deve puntare a risolvere i problemi. Il Consigliere Damiano Maisano, invece, ha ricordato l’inizio della raccolta firme sulla mozione di sfiducia, invitando i colleghi d’aula a passare ai fatti dopo le dichiarazioni fatte più volte nel corso del civico consesso. A Maisano ha fatto seguito Giuseppe Marano che ha ribadito l’invito a firmare la sfiducia al sindaco Pino ed ha poi illustrato in linee generali un esposto presentato alla Commissione europea per l’ambiente sulla situazione sei siti industriali di Priolo, Milazzo e Gela a firma dello stesso consigliere e poi anche di Angelo Bonelli, Fabio Granata, Giuseppe Patti e Carmelo Sardegna. Sulla situazione dei lavoratori Dusty si è espresso invece il Consigliere Capone, chiedendo interventi atti a risolvere il problema.