A20, un’autostrada senza sicurezza

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L’elenco continua ad aggiornarsi drammaticamente di volta in volta. Tante, troppe, vite spezzate di persone partite da casa per vacanza, lavoro, necessità, o gente che invece a casa stava tornando, ma che hanno trovato la morte su un’autostrada maledetta, un’autostrada che rasenta, anzi forse non li ha mai raggiunti, gli standard minimi elementari di sicurezza. Qui , alla periferia di quell’altra Italia, lontano dai treni che vanno come frecce, dell’alta velocità e dalle grandi arterie a cinque corsie, a fronte di del pedaggio più caro d’Italia, non c’è asfalto drenante, non ci sono tutor né guard rail di ultima generazione, non c’è sicurezza, se non quella che ogni automobilista riesce a dare a se stesso. Daniele Guccione, morto ieri sera sulla A20 a Rocca di Capri Leone è solo l’ultima vittima di un dramma senza fine. “Questa autostrada è un vera e propria trappola, doppio senso di marcia per lunghi tratti, guardrail non adeguati, asfalto rattoppato, segnaletica insufficiente. Sul web, come spesso accade in casi come questi , si è subito scatenata la rabbia di quanti quotidianamente sono costretti a transitare sulla A/20 e si rendono conto delle condizioni in cui è ridotta. Rabbia che accresce a dismisura se si tiene contro di quanto poco, o forse nulla, sia stato fatto negli ultimi anni in termini di sicurezza. Della clamorosa inchiesta della procura della Repubblica di Patti, che nel 2011 certificò le condizioni pessime di sicurezza sulla A20, il rischio crollo del 70% di alcune gallerie, e che portò al sequestro dei tunnel di Tindari e Capo d’Orlando, fin’ora è rimasto solo un corposo faldone in Tribunale, un rinvio a giudizio per cinque funzionari del Cas per attentato alla sicurezza dei trasporti e ma nulla più di concreto in termini reali. Qualunque condanna, se mai ci sarà, non sarà mai sufficiente se non accompagnata dagli interventi che servano, realmente, a rendere più sicura la gente sulla strada. Negli ultimi due anni qualche intervento è stato fatto  nella galleria Tindari, ancora meno su quella Capo d’Orlando, mentre in pochi tratti sono state installate barriere più moderne. Lo scorso Dicembre il Cas ha annunciato progetti di messa in sicurezza ed ammodernamento della A20 per 84 milioni di euro, in corso d’approvazione al Cipe. Tempi burocratici che la gente è costretta ad attendere. Peccato, però, che nel frattempo la morte sulla strada sia sempre in agguato