Gioiosa Marea, il Tar “libera” il municipio

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La prima sezione del Tar di Catania ha accolto il ricorso proposto dal Comune di Gioiosa Marea contro il Genio civile di Messina per l’annullamento dell’ordinanza di sospensione dei lavori di recupero e ampliamento dei locali del palazzo municipale di Piazza Cavour.  La vicenda risale al Marzo 2009. Al Genio Civile di Messina furono depositati il progetto definitivo e lo stralcio esecutivo dei lavori del palazzo municipale, per acquisire il visto e la dichiarazione di rispondenza del progetto alle norme sismiche. A Luglio fu quindi proposta istanza di nulla osta ma l’iter sfociò in una fitta corrispondenza con lo stesso Genio civile, nel corso della quale furono evidenziate alcune contestazioni tecniche. A Gennaio 2012, a seguito di apposito sopralluogo, i funzionari messinesi accertarono che i lavori fossero già in esecuzione e senza, però, il nulla previsto nulla osta. Per tali motivi, con provvedimento del 12 Marzo i lavori furono sospesi. A quel punto il Comune, rappresentato dall’avvocato Arturo Merlo, decise di impugnare  il provvedimento del genio civile, ribadendo che i lavori potevano essere avviati dopo l’attestazione di avvenuta presentazione del progetto e della relazione geologica, rilasciata il 30 giugno 2009 e che, nel caso in oggetto, si era già formato il silenzio assenso. Il Tar catanese ha adesso riconosciuto le ragioni del comune di Gioiosa Marea, accertando come l’ente avesse effettivamente iniziato i lavori poiché era in possesso dell’avvenuta attestazione di presentazione del progetto e della relazione geologica al genio civile di Messina  e facendo valere il silenzio assenso. Il Genio civile di Messina è stato quindi condannando da Tar al pagamento delle spese per 2 mila euro.