Sant’Agata Militello, risolto il mistero del tentato suicidio

0
197

E’ durato poche ore e si è risolto per fortuna senza gravi risvolti il mistero a Sant’Agata Militello sulla scomparsa del quarantacinquenne, Salvatore Cassarà. L’uomo vive da solo in un appartamento in una delle traverse di via Cosenz, alle spalle del Museo dei Nebrodi. Ogni giorno i vicini di casa erano soliti vederlo in giro, già presto, in compagnia del suo cagnolino, ma fino alla tarda mattinata di oggi nessuno ancora lo aveva visto. In più sin dalla notte scorsa i vicini avvertivano il ripetuto abbaiare dell’animale, ragion per cui hanno avvisato i Carabinieri della locale compagnia. Giunti sul posto, insieme ad una pattuglia della Polizia municipale,  i militari hanno forzato la porta d’ingresso dell’abitazione e, una volta dentro, hanno notato come qualcosa non andasse. In diversi punti dell’appartamento c’erano, infatti, evidenti tracce di sangue, mentre su alcuni mobili e su uno specchio sono stati trovati biglietti e scritte che lasciavano presagire intenzioni suicide dell’uomo. In particolare una scritta, dipinta sulla parete, conteneva un chiaro riferimento alla moglie ed alla data della sua morte, avvenuta nel Febbraio dello scorso anno. A quella dicitura, l’uomo aveva abbinato la data odierna ed il proprio nome, come se lasciasse intendere di voler far coincidere la propria dipartita con quella della congiunta. Di Salvatore Cassarà però non vi era alcuna traccia all’interno dell’abitazione. A quel punto i Carabinieri hanno subito fatto partire le ricerche, battendo l’intero territorio comunale. Poco dopo le 11:30 è giunta quindi la telefonata dal Pronto soccorso santagataese che segnalava la presenza dell’uomo in sala d’attesa con evidenti ferite alle braccia. Il mistero si è così concluso.

di Giuseppe Romeo