La crisi nera di Orlandina e Rocca

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Orlandina e Rocca sul baratro. Questa la triste realtà dei due sodalizi tirrenici che nel girone di ritorno hanno vanificato quanto di buono avevano costruito nella prima parte dei rispettivi tornei. L’Orlandina al ritorno dopo 10 anni nel campionato di serie D, ha illuso o forse si è illusa, di poter vivere questo sogno da protagonista. Cosa che si è materializzata dopo poche giornate conquistando addirittura il secondo posto. Ma come spesso accade nelle favole, l’illusione è durata il breve volgere di una notte. O meglio di un paio di domeniche. Oggi, la cruda realtà di una squadra che non vince dal lontano 15 dicembre e che nelle ultime sette giornate ha collezionato ben 4 sconfitte di cui la metà con squadre attualmente posizionate in zona play out e solamente tre miseri pareggi. Ma ciò che più preoccupa è la totale mancanza di serenità all’interno del gruppo: sarà stato il deterioramento del rapporto tra allenatore e giocatori che ad inizio anno era invece stato il fulcro del successo, oppure qualche improvvisa difficoltà economica che ha costretto la società a stringere i cordoni, o ancora le dure parole del presidente Romagnoli dopo la pesante sconfitta interna con il Città di Messina, chissà, magari dette per stimolare i “suoi ragazzi”. Ma, ritornando alla cruda realtà, questa squadra, invece, negli ultimi due mesi ha collezionato solamente espulsioni, incassato tanti gol e persino suscitato pesanti polemiche da parte dei numerosi sostenitori che a poco a poco hanno abbandonato gli spalti del Micale fino a far registrare proprio in quest’ultima domenica il minimo storico: non più di 100 unità. A questo punto è doverosa una svolta: dopo aver cambiato quasi totalmente la rosa potrebbe essere arrivato il tempo di cambiare qualcos’altro. Per il momento non è dato a sapere cosa deciderà il presidente al suo ritorno in patria, intanto è certo che tra ieri e oggi ci sono state numerose riunioni tra dirigenti, staff tecnico e giocatori. In attesa degli aggiornamenti che vi forniremo con solerzia nelle prossime ore, possiamo affermare che anche nella vicina Rocca c’è aria d’attesa: quella di un nuovo allenatore. Infatti dopo l’ennesimo intoppo stagionale che ha costretto la matricola del girone A di Eccellenza a sprofondare al 10° posto in classifica, il tecnico Salvatore Bongiovanni ha ben pensato di rassegnare le proprie dimissioni. Il tappo è saltato dopo l’ultima gara interna contro il Riviera Marmi, persa con un perentorio 2 a 0. Bongiovanni che già qualche settimana fa aveva pensato di abbandonare il gruppo per dare una svolta significativa, nella serata di ieri ha comunicato alla società la sua irrevocabile decisione. Un sogno bruscamente interrotto da innumerevoli pareggi, da qualche roboante sconfitta e dopo una sola vittoria nelle ultime 10 gare: quella  sul campo del fanalino di coda San Sebastiano. La società a questo punto si sta guardando intorno, per il momento la squadra è stata affidata al secondo Giuseppe Lombardo, ma non si esclude in assenza di un nome importante, che venga concessa fino al termine della stagione, in autogestione ai giocatori più anziani: Craccò e Regina.