Reitano e le casse vuote

0
74

Che siano tempi di vacche magre per i Comuni italiani non è certo una novità. C’è preoccupazione, da nord a sud, per le casse vuote ed i conti in rosso. Ma soprattutto per i piccoli centri la situazione è allarmante. Come nel caso di Reitano, comune dei Nebrodi occidentali che ingloba anche la frazione marina di Villa Margi, di appena 600 anime con un pesante carico debitorio. Una cifra che oscillerebbe intorno a 600 mila euro, chiaramente debiti fuori bilancio. Il Consiglio Comunale, già a fine del 2013 approvò una prima trance di debiti per circa 166mila euro, poi ad inizio anno altre tegole. Due in particolare. Due contenziosi: uno di 105 mila euro ed uno di 349 mila. Da una prima conta dei debiti, la nuova amministrazione guidata dal sindaco Salvatore Villardita, si troverà tra le mani una patata bollente da 620 mila euro. E siamo solo all’inizio, ci sarebbero infatti da mettere in conto altre questioni irrisolte, e altri nodi da sciogliere che potrebbero far precipitare la situazione. Per la piccola ed unita comunità di Reitano è già allarme rosso e si respira preoccupazione. Preoccupazione legittima se si pensa che facendo una proporzione tra abitanti e debiti, su ogni reitanese graverebbe un debito di circa 2mila euro.  Da parte sua Sindaco e Giunta stanno studiando tutte le soluzioni possibili per evitare disservizi alla popolazione. Il primo cittadino Villardita, sta vagliando tutte le mosse per mettere a punto un piano di rientro che ottenga il via libera dalla Regione, ma ci vorrà tempo.  Gli unici fondi che il Comune ha a disposizione sono quelli che arrivano dell’indennità di carica degli amministratori, che per scelta non l’hanno mai percepita.