Upea Capo d’Orlando – Manital Torino 78 – 73

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L’Upea Capo d’Orlando supera la Manital Torino 78-73 nel finale di una gara dura, combattuta, emozionante e per questo quanto mai bella al di là del risultato. Il big match della ventiduesima giornata è stato accolto a Capo d’Orlando da un sole e un mare degni del calibro dei giocatori in campo.

UPEA: Mays 15, Soragna 18, Nicevic 18, Portannese 9, Archie 10, Basile 4, Laquintana 4, Benevelli, Ciribeni. Busco. All.: Pozzecco

MANITAL: Steele 12, Mancinelli 18, Evangelisti, Amoroso 24, Bowers 4, Sandri 5, Wojciechowski 2, Gergati 8, Zanotti, Baldasso. All.: Pillastrini.

I primi due punti della serata sono di Archie che, servito con un lob da Mays, fa saltare Amoroso e schiaccia a una mano. Tripla di Portannese, ma la Manital con Mancinelli e Amoroso da 3 pareggia subito i conti. L’equilibrio dura 5 minuti, a interromperlo sono le triple di Soragna e Mays che permettono all’Upea di andare sul +6 (18-12). Mancinelli spinge però i suoi con un appoggio al vetro e una tripla (18-17 dopo 8’). Basile scarica fuori per Archie che mette la bomba, Steele segna subendo il fallo e realizzando anche il libero supplementare. Il primo quarto si chiude sul 21-20.

Gergati con un canestro sulla sirena dei 24 e Nicevic che appoggia al vetro aprono il secondo periodo. Baso in contropiede trova Tommy Laquintana che realizza in lay-up, ancora Gergati a realizzare per il vantaggio Manital. Nicevic da sotto prova a tenere a contatto Capo d’Orlando dopo la tripla di Steele (27-30 a 4’ dalla pausa lunga). Blocco duro su Mays che finisce steso a terra, Steele è solo e la mette ancora dall’arco (27-35 a 3 dalla pausa lunga). Portannese fa 2/2, ma Amoroso trova un lay-up difficile quanto fortunato (la palla danza sul ferro più volte) e all’intervallo la Manital è avanti 29-39.

Sandro Nicevic, che aveva passato gran parte della seconda frazione in panca precauzionalmente per i 3 falli commessi, realizza nel pitturato al rientro in campo. Ancora il lungo croato subisce il fallo di Amoroso, fa 2/2 in lunetta e ne mette due con un piazzato, il suo, dalla media (35-39 dopo 2’).

Amoroso con due triple cerca di spezzare il ritmo dei paladini.  Il forte lungo italiano però commette ancora fallo (terzo per lui) su uno straripante Sandro Nicevic che non perdona. Bello e importante il canestro di Soragna in arretramento uscendo dai blocchi (41-45 al 24esimo). Torino si affida alle sue bocche da fuoco dalla linea dei tre punti (8/22 dall’arco), ma l’Orlandina è dura a morire. Mays, Nicevic e Portannese, infatti, portano l’Upea sul -4 (49-52 a 2 dallla sirena del terzo quarto). Bomba di Soragna, ma Gergati è abile in palleggio, arresto e tiro (52-57 al minuto 29). Alla sirena del terzo quarto il parziale è 54-59.

Bowers da sotto, ma arriva anche la tripla di Baso in avvio di quarto quarto. La terna in arancio fischia quasi ad ogni contatto, l’Upea grazie a capitan Matteo Soragna, che mette una bomba e realizza anche il libero aggiuntivo dopo un lay-up subendo il fallo, a 6’ dalla fine è a un possesso di svantaggio (65-68). Quando la gara si scalda, esce Keddric Mays, la bomba del texano dà la parità al team di coach Pozzecco (68-68 a 4 dalla fine). Il play ex Scafati penetra, alza la parabola oltre i 220 cm di Wojciechowski e manda l’Upea in vantaggio (70-69).  Wojciechowski schiaccia, Basile fa 1/2 ai liberi e a 1’ dalla fine è 71-71.

Evangelisti, sull’ottima difesa dell’accoppiata Nicevic-Soragna commette infrazione di passi. Dalla rimessa Mays segna, subisce il fallo e realizza il libero e a 30’’ l’Upea è avanti 74-71.  Amoroso realizza da sotto, ma con il punteggio inchiodato sul 74-73 Steele fa passi, Coach Pillastrini protesta, prende un tecnico e poi viene espulso. Soragna realizza i quatro tiri liberi a disposizione e il match termina 78-73.

 

Coach Pillastrini: «Cosa è successo nel finale? Io volevo semplicemente comunicare con gli arbitri perché per me il time-out era decisivo e volevo capire da che parte era la rimessa – confida ai giornalisti in sala stampa coach Pillastrini – mentre loro hanno pensato che io li abbia mandati a… Non mi permetto di giudicare l’arbitraggio, è stata una partita spettacolare giocata da due squadre che volevano vincere. Il fatto che Capo abbassasse il quintetto ci ha dato tanto fastidio – conclude Pillastrini – Sono stati più lucidi ad approfittare degli errori. Abbiamo anche avuto l palla per vincere, ma adesso dobbiamo pensare al finale della stagione».

 

«Conosco Pillastrini e Ursi da sempre e sono due persone straordinarie – dichiara coach Pozzecco nella conferenza post gara – tutto quello che è successo nel finale, è stato solo un equivoco. Sono dispiaciuto perché voglio bene a entrambi e sicuramente quell’episodio finale ha condizionato la gara. Avevamo, comunque, palla in mano a 4” dalla fine, anche se la gara era ancora in bilico. Sono sicuro che la federazione e Pillastrini chiariranno l’equivoco, penso che non meriti nessun tipo di squalifica. Voglio ringraziare i miei giocatori – conclude Pozzecco – Dopo la partenza di Cefarelli, ancora una volta i miei hanno dimostrato di avere lo spirito giusto».

 

 Ufficio Stampa Orlandina Basket