Sant’Agata Militello, sui rifiuti “tutto da rifare”

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Torna all’attacco la maggioranza consiliare di Sant’Agata Militello, dopo la bufera scoppiata sulle opere e finanziamenti pubblici. In conferenza stampa, i consiglieri hanno lanciato l’ennesimo affondo contro l’amministrazione comunale sulla gestione dei rifiuti. “Sei mesi di affidamenti diretti senza gara e senza alcuna preventiva verifica, nè indagine di mercato o procedura di evidenza pubblica – hanno affermato i consiglieri di maggioranza/opposizione –  stanno determinando un costo esorbitante del servizio, che continua inspiegabilmente ad essere parametrato ai costi ed alla gestione ATO, tutto a carico dei cittadini, che si trovano a subire un’imposizione eccessiva ed ingiustificata”. Secondo i Consiglieri di maggioranza “occorre procedere immediatamente ad una verifica puntuale delle varie voci di costo su cui si basa la tariffa, procedendo ad una revisione complessiva del servizio, che realisticamente può portare ad una riduzione del costi compresa tra il 30 ed il 40%”. I consiglieri accusano l’amministrazione di “scarsa programmazione  e di non essere riusciti a portare all’attenzione del Consiglio Comunale neppure uno straccio” di piano finanziario ed hanno continuato ad operare sulla scorta del piano finanziario dell’ATO dell’anno 2011”. “Fino ad ora – concludono i consiglieri – le poche proposte formulate dall’amministrazione, come l’eliminazione del “porta a porta” (con esclusione del’umido), la realizzazione di isole ecologiche, eco-bonus e gestione “in house” di alcuni servizi, non hanno avuto alcun seguito, anche in considerazione del fatto che nessun Piano Finanziario per l’anno 2014, ad oggi, risulta definito, con la conseguenza che, presumibilmente, anche per l’anno in corso i cittadini si troveranno ad dovere affrontare costi spropositati per la gestione dei servizi connessi ai rifiuti”.
A difesa dell’operato dell’amministrazione comunale, si schierano invece i circoli del Partito Democratico e del Megafono di Sant’Agata Militello secondo i quali la giunta Sottile e la colazione che la sostiene hanno “innegabilmente infranto un sistema di potere e di gestione della cosa pubblica ormai divenuto intollerabile”. Per quanto riguarda la gestione del servizio rifiuti,  PD e Megafono ritengono che “i costi del servizio rifiuti possano essere abbattuti sensibilmente sol che si proceda secondo criteri di efficienza e di economicità, mettendo seriamente in discussione il sistema troppo dispendioso della raccolta “porta a porta”, i cui risultati sono discutibili anche in termini di decoro della città ed ormai economicamente insopportabili per le famiglie dei santagatesi, stremate dalla crisi economica”. “Molto più opportuno – secondo Pd e Magafono – sarebbe abbandonare per il futuro tale sistema di raccolta e lavorare immediatamente alla pianificazione di “isole ecologiche” diffuse sul territorio comunale, periodicamente trattate sotto il profilo igienico sanitario, videosorvegliate e per quanto possibile ben inserite nel contesto urbano”. PD e Megafono sono convinti inoltre che “una migliore regolamentazione dei rapporti con il soggetto gestore con riguardo al Centro di Raccolta di proprietà comunale, con azzeramento di costi ingiustificati e previsione di un corrispettivo congruo per l’utilizzo dell’impianto, insieme all’introduzione di sistemi di incentivazione per il conferimento diretto da parte dei cittadini proprio presso tale struttura, potrebbe consentire finalmente quel serio, concreto ed importante abbattimento dei costi altrimenti esorbitanti che in passato qualcuno ha riconnesso esclusivamente alla realizzazione di una discarica nel territorio comunale, che Sant’Agata ha il diritto e il dovere di contrastare con ogni mezzo”.