Gioiosa Marea, polemiche servite a mensa

0
84

La polemica politica è servita alla mensa scolastica di Gioiosa Marea. La Cooperativa Sociale Matusalemme aggiudicataria dell’appalto per il servizio di refezione nelle scuole gioiosane che partirà dal primo febbraio, ricerca nuovi operatori, quali addetti alla preparazione ed alla somministrazione dei cibi. E fin qui tutto nella norma. Ieri, 27 gennaio viene pubblicato un bando per la selezione del personale. Il problema, però, è che “Le domande, corredate dalla documentazione richiesta, devono essere presentate presso l’Ufficio Servizi Sociali del Comune, entro le ore 12,00 del 28.01.2014”. Insomma ieri è stato pubblicato il bando, e questa mattina scade il termine per la presentazione delle domande, mentre già nel pomeriggio verrà effettuata la selezione! I consiglieri del gruppo di opposizione “Uniti per Gioiosa”, Maurizio Adamo, Salvatore Salmeri, Tindara La Galia, Giosuè Giardina e Sebastiano Da Campo hanno subito presentato un’interrogazione al sindaco Eduardo Spinella. “Come mai, si legge nel documento, non si è reso pubblico alla cittadinanza tale bando, mettendo quanti più cittadini Gioiosani possibile nelle condizioni di provvedere per tempo a munirsi della documentazione necessaria e per fare in tranquillità e senza fretta la relativa istanza? Come mai – incalzano i consiglieri – si rimanda tutto all’ultimo giorno utile, vanificando sul nascere la possibilità per molti, che magari non vedranno in tempo la “pubblicazione”, di poter partecipare al bando?” L’unica ragione possibile che spiegherebbe la pubblicazione dell’ultima ora, per i consiglieri è una sola: la necessità di nascondere altre motivazioni. “Non si tratta di un bando pubblico ma di un avviso di selezione personale che la ditta aggiudicataria ha effettuato per ottemperare a quanto richiesto dal bando di partecipazione – replica il sindaco di Gioiosa Marea Eduardo Spinella. L’obiettivo comune è quello di creare opportunità di lavoro sia pur limitate a Gioiosa Marea, ma soprattutto migliorare la qualità del servizio di refezione scolastica. In nome della trasparenza – conclude il sindaco – mi piacerebbe sapere come si operava in passato in modo da dare indicazioni alla ditta privata aggiudicataria. Mi piacerebbe, inoltre, chiedere ad alcune persone  che  non hanno il tempo di partecipare e che in passato hanno lavorato o  lavorano magari anche  presso cooperative di servizi sociali, come sono stati assunti e scriverlo su Facebook, sempre in nome della trasparenza”.

di Teresa Sanfilippo