Il Cga “chiude” la via Cordovena a Capo d’Orlando

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Arriva il momento della chiusura per il passaggio a livello di via Cordovena. L’ultimo tentativo del comune di prendere tempo prima di dare esecuzione all’intervento previsto nell’accordo di programma con le Ferrovie, si è infranto a Palermo, davanti al Consiglio di Giustizia Amministrativa di Palermo che ha accolto il ricorso delle Ferrovie dello Stato che di fatto annulla la sentenza del Tar di Catania che dava ragione al comune. Insomma, un ribaltamento delle decisioni rispetto alla ordinanza sindacale con la quale il comune aveva bloccato la soppressione del passaggio al livello. Tecnicamente la vicenda torna nelle mani del Tar di Catania per la sentenza di merito ma nel frattempo Rfi potrebbe dare corso ai lavori di chiusura del passaggio a livello. Sempre che nel frattempo il sindaco non emetta una nuova ordinanza per assicurare la transitabilità della strada “per motivi di sicurezza”, come ebbe a dire l’anno scorso, quando si era ad un passo dalla chiusura.
L’intera vicenda, comunque risale ad una decina di anni fa quando comune e Rfi siglarono un accordo per la soppressione dei passaggi a livello ricadenti sul territorio cittadino. Al posto di quello di via Cordovena le Ferrovie realizzarono il cavalcavia che collega la zona di Muscale con il parcheggio di piazza Trifilò.  Opera ultimata un anno e mezzo fa. Quando Rfi stava per procedere alla chiusura di via Cordovena gli abitanti della zona scesero in strada inscenando una manifestazione di protesta e chiedendo la permanenza del passaggio a livello sino alla realizzazione di un sottopasso che garantisse il collegamento pedonale da una parte all’altra del tracciato ferroviario. Ed il sindaco Enzo  Sindoni aveva assicurato che “fino alla realizzazione dei sottopassi, via Cordovena sarebbe rimasta aperta”. Da quel momento i tecnici di Palazzo Europa lavorarono alla redazione del progetto del sottopasso ma per realizzarlo ci vogliono 800.000 euro.
Sulla vicenda i consiglieri di minoranza Sanfilippo, Trusso, Micale e Gemmellaro hanno chiesto al sindaco di chiarire i motivi della mancata costituzione al Cga e quali saranno i provvedimenti che l’Ente intende adottare per evitare i prevedibili disagi che la chiusura della strada comporterà.