Rimozione Magistri, i sindacati esultano – Video

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La sanità siciliana ripiomba nella bufera ed in particolare quella in provincia di Messina, dopo la rimozione forzata del commissario dell’Asp5 Manlio Magistri. Magistri, lo ricordiamo, nei giorni scorsi era stato defenestrato dal presidente Crocetta che aveva motivato il provvedimento con parole di fuoco: “Agiva contro le indicazioni del governo, non rispettando le delibere di giunta e i decreti assessoriali sui punti nascita, comportandosi come se fosse il padrone della sanità”. Sulla revoca dell’incarico all’ex commissario dell’Asp messinese giunge adesso una nota dei sindacati che, plaudendo al governo regionale,  ricordano come da tempo fossero state segnalate, proprio da parte dei sindacati stessi, i danni causati dalla gestione Magistri. “L’inadeguata gestione dei punti nascita di Milazzo e Barcellona era stata abbondantemente denunziata dalla Uil – scrivono i segretari del sindacato Calapai, Macrì e Bicchieri – ma forse all’epoca l’assessore alla Salute Borsellino, dormiva”. “Stesso discorso – continuano i sindacalisti della Uil – per i punti nascita di Mistretta e Lipari e sulle nomine dei vari dirigenti”.

La Uil si augura quindi che sia ora l’autorità giudiziaria e di giustizia contabile a fare chiarezza sull’operato svolto dall’ex Commissario Magistri, chiedendo però a Crocetta di valutare anche le inadempienze dell’Assessore Regionale alla Salute Lucia Borsellino “che ha causato, per inerzia, danni alla popolazione della provincia di Messina”. A chiedere ulteriore chiarezza sono anche i rappresentanti sindacali della Cgil.  Per Clara Crocè e Attiolo Andriolo – infatti – se le motivazioni che hanno portato alla rimozione di Magistri fossero confermate “si configurerebbero  una serie di gravi responsabilità ed illeciti amministrativi-gestionali”. Nel marasma più totale, intanto, giungono le dichiarazioni, ai limiti del surreale, da parte del presidente Crocetta e del suo assessore Borsellino che tornano a parlare di riorganizzazione della rete ospedaliera e della bozza presentata e poi ritirata più di un mese fa. “Il nostro obiettivo  – affermano Crocetta e Borsellino – è quello di migliorare la sanità siciliana, attraverso meccanismi che tengano conto delle vocazioni territoriali e dei bisogni dei cittadini”. La situazione sembra, però, essere ancora in alto mare visto che in commissione sanità all’Ars non vi è ancora traccia di alcun piano di riorganizzazione.