Trasporto disabili, previsti 45 esuberi

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Sindacati sul piede di guerra per contrastare i previsti 45 esuberi nell’appalto del servizio di trasporto e assistenza degli studenti disabili nelle scuole superiori di Messina e provincia. Il servizio è ripreso, ma la tensione è molto alta. La Cgil Funzione Pubblica e l’Ugl si dicono pronte a “mettere in atto tutte le necessarie iniziative di mobilitazione”. I rappresentanti dei lavoratori si sono incontrati con la cooperativa Genesi, vincitrice dell’appalto assegnato dalla Provincia di Messina. Nel mirino dei sindacati, le modalità con cui Palazzo dei Leoni ha “confezionato” il bando «che così come è stato previsto causerà 45 esuberi». Precisamente nella 5 zone del territorio provinciale sono previsti 23 esuberi nella zona di Messina e precisamente 8 autisti, 8 accompagnatori, 7 assistenti. Altri 9 tagli nella zona di Barcellona riguarderanno 1 autista, 3 accompagnatori e 5 assistenti. Per la zona di Milazzo attesi 4 esuberi per 1 autista e 3 accompagnatori. Per la zona di Furci Siculo sono gli 2 esuberi previsti, 1 autista e 1 accompagnatori. Infine per la zona di Caronia i tagli saranno 7 esuberi e riguarderanno 2 accompagnatori e 5 assistenti. I sindacati contestano i criteri con cui la Provincia ha bandito la gara e i costi del lavoro stesso. Le  tabelle ministeriali, infatti, prevedono un pagamento di 12 e 13 euro l’ora, rispettivamente, per autisti e assistenti. Nel bando della provincia, invece, il costo orario è pari a 7 euro «Una cifra inaccettabile – continuano FP CGIL e UGL – e inoltre per ogni cinque autisti vengono previsti solo due assistenti, il che significa che in alcuni pulmini utilizzati per il trasporto, potrebbe anche non esserci assistenza per i disabili».  Le organizzazioni sindacali chiedono venga fatta chiarezza anche sul fronte dell’assistenza da garantire all’interno delle scuole. Secondo quanto previsto dal nuovo bando, infatti, il lavoratore verrà pagato “a prestazione”: se l’utente sarà scuola l’operatore verrà pagato, altrimenti la giornata andrà vuoto. «Per i dipendenti, in questo modo, non vi sarà alcuna garanzia». Durante l’incontro tenutosi con la Genesi, i sindacati hanno avuto assicurazione che, pur non essendo previsto nel bando, la cooperativa farà tuttavia il possibile per salvaguardare i livelli occupazionali.