Caso Manca, nuove rivelazioni

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Attilio Manca non era in ospedale nei giorni del ricovero di Bernardo Provenzano a Marsiglia.
E’ questa l’ultima rivelazione che emerge sul caso del misterioso suicidio dell’urologo di Barcellona trovato morto a Viterbo dieci anni fa.  Nel corso della trasmissione “Chi l’ha visto” di ieri sera il giornalista Paolo Fattori ha reso note alcune discrepanze tra un verbale della squadra mobile e i fogli di presenza dell’ospedale Belcolle, dove Manca prestava servizio. Una circostanza importantissima perché i familiari dell’urologo sostengono che Attilio non si sia tolto la vita ma sia stato ucciso per aver eseguito a Marsiglia l’operazione chirurgica nei confronti del boss mafioso Provenzano.
La relazione dell’allora capo della squadra mobile viterbese attestava che Manca era di turno all’ospedale nei giorni dell’operazione di Provenzano alla prostata in Francia.
Il periodo considerato va dal 22 ottobre al 4 novembre 2003. Ma dai fogli di presenza di Belcolle risulterebbe che il medico non era a lavoro né il 25, né il 26 ottobre e che il 30 aveva staccato prima del solito. Ed allora si tenta di capire dove fosse in quel periodo.
La madre di Attilio Manca ha sempre sostenuto che il figlio fosse in Costa Azzurra e che si fosse messa in contatto telefonico con lei. Ma di quelle telefonate non c’è traccia nei tabulati.
Per i familiari di Manca, quel verbale non conforme ai fogli di presenza può anche non significare che Attilio era in Francia a operare Provenzano, ma mette nero su bianco la superficialità delle indagini.