Edilizia, i numeri della crisi – Video

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Fotografia di un settore in costante agonia, che necessita di immediate soluzioni per porre fine alla crisi di uno dei comparti trainanti per l’economia del nostro territorio. E’ la Filca Cisl di Messina a lanciare l’allarme sulla crisi del comparto edilizio che, anche nel 2013, propone numeri in continuo decremento. Nella nostra provincia, denuncia la Cisl,  non c’è più lavoro, ma solo disoccupazione e precariato. “La crisi – dichiara il segretario Filca Cisl di Messina Pippo Famiano – ha fatto registrare un crollo non solo degli appalti pubblici, ma anche della committenza nel settore privato”. Vediamo, dunque, la radiografia così allarmante proposta dalla Cisl.

In provincia, rispetto allo scorso anno sono 270 in meno i cantieri aperti, con 155 imprese che non sono più attive. Numeri che fanno ancora più scalpore se rapportati negli ultimi 5 anni nel confronto con i dati del 2008. Nel 2013 sono stati occupati 2399 operai, ben 1325 in meno dell’anno precedente. Nel 2008 i lavoratori impiegati sfioravano  addirittura i 14 mila. Calo vertiginoso anche per quanto riguarda le retribuzioni immesse e dichiarate nel settore edilizio. 62 milioni di euro di redditi nel 2013 a fronte dei 74 milioni del 2012, per uno sbilancio di 41 milioni. Un abisso di differenza dai 103 milioni che si raggiungevano nel 2008. La situazione più drammatica riguarda soprattutto quei  lavoratori edili che hanno già usufruito degli ammortizzatori sociali ed oggi non dispongono di un reddito minimo per sopravvivere. Per la Filca Cisl, sono dunque i lavoratori  a portare sulle loro spalle il peso maggiore della crisi. “Il settore edile è ormai agonizzante . scrive ancora Famiano -. Siamo in piena emergenza sociale: la schiera dei disoccupati ogni giorno si incrementa e le imprese edili giorno dopo giorno chiudono i battenti. Il silenzio uccide lo sviluppo del nostro territorio, la speranza di molti lavoratori in difficoltà e senza prospettive per il futuro. E’ arrivato dunque il momento – conclude il segretario di Filca Cisl Messina . di rimboccarsi le maniche ed affrontare seriamente l’emergenza lavoro. Servono soluzioni urgenti e concrete per creare lavoro, pertanto, è necessario velocizzare la macchina burocratica e sbloccare tutte le opere finanziate ed immediatamente cantierabili”.