Scaffidi Lallaro replica a Laccoto

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Dopo l’annuncio della querela da parte del deputato regionale Giuseppe Laccoto nei confronti dell’ex Consigliere Gaetano Scaffidi Lallaro sulla vicenda dei mutui contratti dal Comune di Brolo, giunge la replica dell’ex Consigliere. “Sinceramente non comprendo ( a parte il comprensibile “nervosismo”) il fondamento della querela sporta, stante che nella mia intervista mi sono limitato a riportare dati oggettivi ed inconfutabili essendo atti pubblici ( vedi delibere di giunta , tabella mutui..ecc) ed ho invitato l’onorevole Laccoto a fornire un opportuno quanto doveroso chiarimento ai cittadini di Brolo sui molti, troppi , mutui accesi sotto la sua decennale sindacatura”.
“Infatti – prosegue Scaffidi Lallaro – continuo a pensare che vi sia il dovere, in un momento così tragico e drammatico per il nostro paese, che l’onorevole Laccoto, guida politica degli ultimi 20 anni di questo Comune,  chiarisca una volta per tutte, con atti pubblici alla mano, la natura di tutte le  opere finanziate con quei mutui e fornisca tutta la documentazione trasmessa alla Cassa Depositi e Prestiti per ottenerne l’erogazione”.
“Tutto questo , alla luce degli ultimi tristi avvenimenti,  allo scopo di dissipare il campo da qualsiasi dubbio sulla regolarità di quei mutui (affermazione che si potrà facilmente verificare guardando la registrazione “integrale” dell’intervista)”.
Scaffidi Lallaro contesta poi le affermazioni sul mutuo di 2milioni e 400mila euro contratto nel 2002 per la metanizzazione: “l’operazione portata avanti dal comune di Brolo in solitaria – afferma l’ex consigliere –  si è rivelata come una vera e propria calamità per le casse comunali.
Infatti, a fronte di una rata annuale del mutuo (che ovviamente pagano i cittadini di Brolo, compresi quelli non coperti dal servizio di metanizzazione) di circa 200 mila euro , si riescono ad incassare ad oggi, per l’erogazione del servizio ed in base alle utenze allacciate, al massimo circa 120 mila euro l’anno,  con un disavanzo inarrestabile”.
“Sarebbe quindi interessante capire per quali ragioni reali, al di là di quelle raffazzonate all’epoca, il Comune non seguì gli altri comuni del consorzio i quali l’opera l’hanno realizzata a totale costo dello Stato e della Regione e senza nessuna delle “controindicazioni” che all’epoca vennero sostenute per giustificare quella scellerata  scelta”.
Scaffidi Lallaro conclude il comunicato con una considerazione: “Se l’onorevole Laccoto pensa di intimidire il sottoscritto minacciando strampalate querele, forse con lo scopo di sviare l’attenzione pubblica dai veri responsabili di quella che è la pagina più buia e vergognosa nella storia del nostro Comune, sappia che questo metodo con il sottoscritto sortisce esattamente l’effetto contrario.
Infatti continuerò con più determinazione di prima , e senza alcun timore, a lottare , non contro qualcuno, ma soltanto nell’interesse della collettività, per far emergere con chiarezza il “metodo” di gestione  del Comune di Brolo attuato negli ultimi 17 anni e la reale situazione economica dell’Ente, cosicché i nostri concittadini possano rendersi realmente conto di chi siano i veri responsabili di questo disastro”.