Violenza sessuale, una condanna a Sant’Agata Militello

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Un autista di bus di linea di Castell’Umberto, è stato condannato  dal tribunale di Patti a cinque di reclusione per violenza sessuale su una minorenne di origini sudamericane ma da anni residente a Sant’Agata Militello.
La vicenda, avvenuta a Sant’Agata, risale alla fine del 2012, quando la ragazzina, allora tredicenne, aveva sporto denuncia per violenza sessuale subita qualche settimana prima da persona a lei conosciuta.
Partirono immediatamente le indagini dei Carabinieri di S.Agata Militello ed il Pubblico Ministero presso il tribunale di Patti Rosanna Casabona, dispose l’arresto dell’autista e successivamente il processo con il rito immediato.
I legali dell’indagato, gli avvocati Alessandro Pruiti Ciarello e Nino Favazzo, chiesero però la celebrazione del giudizio con il rito abbreviato, e pertanto, dopo la trattazione del processo dinanzi al GIP di Patti, Maria Pina Scolaro, è stata pronunciata la sentenza di condanna dell’imputato a cinque anni di reclusione, con interdizione, in perpetuo, dello stesso da qualsiasi ufficio attinente alla tutela, alla curatela e all’amministrazione di sostegno, nonché dai pubblici uffici e da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché da ogni ufficio o servizio in istituzioni o in altre strutture pubbliche o private frequentate prevalentemente da minori.
Il giudice ha inoltre disposto nei confronti del condannato, 1’applicazione, dopo l’esecuzione della pena e per la durata di un anno, delle misure di sicurezza personali.
Sono state, quindi tutte accolte le richieste di condanna avanzate dall’Ufficio di Procura, rappresentato in udienza dal Procuratore Capo Rosa Raffa.
Il GUP ha anche condannato l’imputato al risarcimento dei danni, morali e patrimoniali, subiti dalla ragazzina, nonché dai suoi familiari costituitisi parti civili nel procedimento penale con l’assistenza degli avvocati Giuseppe Mancuso ed Alessandro Nespola. Danno che sarà liquidato in sede civile.