Sulle tracce della statua originale di Maria SS.

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La statua originale di Maria Santissima di Capo d’Orlando rubata esattamente 88 anni fa, nella notte tra l’11 e il 12 dicembre del 1925, non è stata distrutta, ma è ancora integra. Lo afferma lo storico Calogero Ingrillì che conduce instancabili ricerche per restituire alla comunità orlandina il simulacro originale della sua patrona. “L’autore del furto ha due figli viventi, ma sono del tutto all’oscuro della vicenda – afferma Ingrillì. Grazie alla collaborazione di un suo parente, però, sappiamo che la statuetta originale della patrona non è stata sciolta, ma è tuttora integra. Passerà tempo, ma sono certo che la ritroveremo”.
L’autore del furto sarebbe stato un uomo di Ficarra, morto del 1978, che avrebbe rubato la statuetta per vendicare lo zio sacerdote coinvolto in una diatriba con il vescovo Ferdinando Fiandaca che guidò la diocesi di Patti dal 1912 al 1930. La vicenda, che vide protagonista un altro sacerdote scomunicato a divinis dal vescovo, è raccontata nel libro “Il Rosolio di Santa Rita” di Nunzio Astone. Grazie alla collaborazione degli eredi, sono state eseguite ricerche nelle case che appartennero al prete ed al nipote nelle contrade di Ficarra con l’ausilio dei Ris di Messina e del Cnr, ma senza risultati. Le ricerche continuano, nella speranza che chi nel 1994 mise Calogero Ingrillì sulla strada giusta, continui a collaborare. “Aspettiamo i Ris di Messina per condurre nuove ispezioni nella residente estiva del prete di Ficarra, ma voglio rinnovare l’appello alla persona che è a conoscenza dei fatti di contattarmi. Il suo anonimato è garantito”. (Nella foto, la processione del 22 ottobre 1923)