Truffa alle assicurazioni, due condanne

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Condanna a sei anni per l’ex maresciallo dei carabinieri Antonio Zurdi, già comandante della stazione di Galati Mamertino, cinque anni per il consulente assicurativo di Sant’Agata Militello Carlo Raffa. Si conclude così il processo di primo grado per una serie di truffe assicurative avvenute sui Nebrodi tra il 2001 ed il 2006. Il collegio del tribunale di Patti, presidente Lazzara, a latere Molina e Rigoli, hanno ritenuto il militare colpevole di associazione a delinquere finalizzata alla truffa ed al falso ideologico, per aver predisposto, abusando della sua posizione di comandante della stazione di Galati Mamertino, false relazioni su presunti incidenti stradali ed ottenere così i rimborsi dalle compagnie di assicurazioni. Il consulente assicurativo santagatese è stato invece ritenuto colpevole del reato associativo, perché nella sua qualità di esperto avrebbe indirizzato le truffe verso talune compagnie assicurative e mantenuto i contatti con medici compiacenti per il rilascio delle necessarie attestazioni cliniche.  Zurdi e Raffa sono quindi stati condannati anche al risarcimento del danno, da quantificare successivamente, nei confronti delle compagnie truffate, ed al pagamento delle spese processuali. Alla scoperta della truffa gli inquirenti giunsero sulla base di una serie di intercettazioni telefoniche partite per  un’analoga indagine a Messina. Quelle stesse intercettazioni sfociarono poi nell’operazione “Colletti Bianchi” per il quale lo stesso maresciallo Zurdi è stato recentemente condannato a 9 anni di carcere. Escono invece dal processo altre 27 persone imputate, a vario titolo, per gli stessi reati. Per tre di queste è intervenuta la prescrizione, per le altre, invece, è scattata l’assoluzione per non aver commesso il fatto, perché il fatto non sussiste o non costituisce reato.