Capo d’Orlando, accordo per l’area dell’elipista

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Arriva l’opzione di acquisto per la realizzazione dell’elipista che dovrà sorgere in contrada Tavola Grande di Capo d’Orlando grazie al finanziamento della Protezione Civile. Dopo un tira e molla protrattosi per mesi per i continui ripensamenti sull’ubicazione del sito in cui costruire l’opera, arriva finalmente l’atto ufficiale con il quale l’amministrazione dà corso al contratto di locazione con opzione d’acquisto, dal proprietario dell’area, Teodoro Bruno.

L’accordo sottoscritto avrà la  durata di 9 anni con possibilità di rinnovo, anche tacito, per altri 9 . Il canone di locazione è stato fissato in 20.000 euro, in due rate posticipate al 30 giugno e al 31 dicembre, da aggiornare alle variazioni ISTAT.

Il comune avrà l’opzione all’acquisto entro quattro anni dalla stipula del contratto di locazione al prezzo fin d’ora fissato pari 20 euro per metro quadrato, con riconoscimento dei canoni elargiti quali acconti sul prezzo complessivo di vendita.
Sembra dunque entrare nella fase decisiva l’iter che si trascina da diversi anni con decisioni e ripensamenti per l’ubicazione di una struttura fondamentale sotto il profilo di protezione civile e che, stando ai termini indicati nel finanziamento per la sua realizzazione, deve essere ultimata entro fine anno e per la quale sono disponibili 400.000 euro di finanziamento.
L’opera, quindi rientrerebbe in una riqualificazione complessiva dell’area.
Un progetto da 787.000 euro per il quale l’amministrazione prova a reperire i fondi attraverso il piano della alienazioni. Sul tavolo il comune mette i locali dell’ex acquedotto che si trova alla base del santuario e che per due volte non è stato venduto.
Adesso la struttura è in vendita a 480.000. Chi l’acquisterà dovrà eseguire l’intervento stradale a Tavola Grande, con la realizzazione di un muro paraonde e della strada di accesso al depuratore.