“Più fermate per i pendolari”

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Ancora una volta Trenitalia finisce nel mirino dei pendolari messinesi che chiedono di ripristinare le fermate dei treni regionali nelle stazioni di Furnari, Falcone e Oliveri. Troppi disagi causati ai circa duecento viaggiatori costretti a spostarsi per motivi di studio o per lavoro. L’isolamento della fascia tirrenica compresa tra Barcellona Pozzo di Gotto e Patti è iniziato nel dicembre 2009, quando Trenitalia decise in un colpo solo di dismettere la stazione ferroviaria di Terme Vigliatore, attivata nel 1991, e sopprimere le fermate di venticinque treni regionali nelle stazioni di Novara-Montalbano-Furnari, Falcone e Oliveri sulla linea Palermo-Messina. Ad aggravare la situazione la decisione di Rfi di cancellare la fermata di Barcellona dall’itinerario dei treni regionali veloci.
“In questi quattro anni – spiega Li Mura, rappresentante del Comitato pendolari Messina-Patti – gli slogan e le sceneggiate della politica locale non hanno risolto niente. Con l’aiuto e la collaborazione del Comitato Pendolari Sicilia, abbiamo continuato ad insistere per la risoluzione di questa tragica situazione ferroviaria, ottenendo nell’estate 2011 l’attivazione del servizio di Metroferrovia da Messina a Patti, che ha dato una boccata d’ossigeno ai pendolari”. Ma è solo un palliativo: lo scorso 5 novembre, in un incontro tra il dipartimento regionale alle Infrastrutture e Trasporti e i comitati dei pendolari siciliani, Li Mura ha chiesto il prolungamento delle otto corse della Metroferrovia da Milazzo a Patti, con l’inserimento delle fermate di Barcellona, Furnari, Falcone e Oliveri. Tra le altre richieste avanzate alla Regione, il ripristino della fermata di Barcellona per i treni regionali veloci e l’inserimento sulla linea lenta di almeno una vettura che fermi a Furnari, Falcone o Oliveri nei giorni festivi.