Barcellona, anno secondo

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La tragedia che ha colpito nelle scorse ore la Sardegna riporta inevitabilmente alla mente quanto accaduto nel novembre 2011 a Barcellona Pozzo di Gotto e Saponara. Tra appena 48 ore sarà l’anniversario di quel terribile giorno che ha sepolto sotto una coltre di acqua e fango ricordi e sacrifici di una vita e che si è portato dietro tre esistenze a Scarcelli di Saponara. Una tragedia, quella del territorio tirrenico, mandata in archivio troppo presto dalle cronache nazionali. Una ferita aperta, invece, nell’anima di quanti hanno visto il fango impossessarsi della loro vita. A Barcellona Pozzo di Gotto il dibattito sulla messa in sicurezza del territorio è aperto. Due interrogazioni consiliari- una di Fratelli d’Italia, l’altra dei DR – chiedono interventi in alcune zone cittadine colpite nel 2011. Dal canto suo, l’Assessore al Territorio ed ambiente Roberto Iraci ha messo in piedi una serie di interventi che hanno riguardato in maniera prioritaria le zone maggiormente a rischio. Lavori non sempre visibili – ha affermato l’esponente della Giunta Collica, raggiunto telefonicamente – ma comunque efficaci. Attraverso la convenzione con l’ESA, cui il Comune fornisce il carburante per i mezzi, sono stati messi in sicurezza i Torrenti Longano ed Idria e le Saie Pantano e Bizzarro, il cui straripamento ha causato ingenti danni nella zona di Pozzo Perla – Oreto. A proposito della Saia Bizzarro, inoltre, sono stati rinforzati gli argini a Pozzo Perla. Un intervento che non era mai stato attuato in precedenza e che è stato effettuato attraverso ordinanza sindacale. E’ stata inoltre ripristinata la Strada Rurale Cannistrà – Gala, interrotta proprio dal 2011. Da ieri l’ESA sta lavorando sul vallone Femminamorta. Inoltre, attraverso una programmazione mirata, sarà portato avanti un piano di penetrazione agricola.