La fiera delle polemiche

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Contraddizioni e qualche imbarazzo non salvano la fiera storica del bestiame di Sant’Agata Militello che quest’anno non si svolgerà in virtù dell’ordinanza del sindaco Carmelo Sottile che ha annullato la tradizionale esposizione per la compravendita dei capi animali.  Alla base della decisione, il parere sfavorevole dell’Asp5 di Messina perché sul “territorio di Torrenova è in atto un focolaio di lingua blu ed il comune di Sant’Agata Militello rientra nella zona di restrizione per la stessa malattia”.  Dopo la nota del presidente del consiglio Scurria, anche i consiglieri di maggioranza hanno chiesto al sindaco di revocare l’ordinanza e di consentire lo svolgimento della fiera limitatamente ad alcune specie animali immuni dalla malattia, come equini, suini, conigli e i volatili da cortile. Il tutto allo scopo di salvaguardare l’economia che gira intorno alla fiera storica. Stamattina abbiamo quindi contattato l’assessore al ramo della zootecnica, Nino Testa, che ha per “competenza” ha però passato la palla all’assessore al commercio Sonia Minciullo. La stessa ha ribadito che l’Asp di Messina aveva espresso parere sfavorevole allo svolgimento della fiera del bestiame. La Minciullo ha comunque dichiarato di aver contattato i veterinari dell’Asp Marzullo e Ravì, per chiedere la possibilità di effettuare lo stesso la fiera del bestiame solo con equini e suini, animali immuni dalla malattia. Alla richiesta verbale dell’assessore, i veterinari hanno risposto di no in quanto la legge vieterebbe in questi casi lo svolgimento di mercati e fiere. Successivamente siamo stati contattati direttamente dal sindaco di Sant’Agata Militello Carmelo Sottile, segno evidente che abbiamo toccato un argomento sensibile all’amministrazione. Sottile ha ribadito la sua posizione: “La fiera del bestiame non si farà, per me la questione è chiusa, ma certo – ha affermato il sindaco -se l’Asp di Messina avesse rettificato la sua nota, dando parere favorevole con le dovute limitazioni, avrebbe preso in considerazione la possibilità di revocare l’ordinanza”.  Insomma ormai il tempo per una revoca non c’è, ma sarebbe interessante capire se sia stato fatto tutto il possibile per poter garantire lo svolgimento di una fiera storica conosciuta in tutta la Sicilia.