Gli studenti disabili e il trasporto negato

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Il servizio di trasporto e assistenza degli alunni disabili in provincia di Messina è stato sospeso, Palazzo dei Leoni non ha i fondi necessari per andare avanti mentre da Palermo non giungono notizie di nessun tipo. Questa mattina i genitori esasperati si sono dati appuntamento davanti la Prefettura insieme a CGIL e CISL per far presente la questione al vice capo di gabinetto Caterina Minutoli, che li ha accolti promettendo un immediato interessa da parte dello stesso Prefetto. I sindacati stanno anche valutando l’idea di presentare un esposto alla Procura per interruzione di pubblico servizio. “Stiamo valutando se ci sono gli estremi per denunciare il Presidente Crocetta per interruzione di pubblico servizio” hanno detto i sindacalisti al termine della riunione. Per la Fp Cgil la mobilitazione continua, per la Cisl Fp si dovrà anche avviare subito un tavolo coinvolgendo tutte le Istituzioni, quindi anche Asp e Comune per provare a ridefinire la programmazione di servizi come questo”.
Nulla di più, tra l’altro, si può chiedere alla cooperativa Genesi che con i suoi circa 160 operatori ha garantito sin qui il servizio addirittura tirando avanti per una settimana a titolo totalmente gratuito. Ma se non arrivano i soldi, tutto è bloccato. “L’emergenza impone che il servizio di trasporto e assistenza degli studenti disabili riparta immediatamente. Dopo, si potrà discutere di come riorganizzare il servizio razionalizzandolo e migliorandolo. Ma la prima urgenza è quella di non negare il diritto allo studio agli studenti e il diritto all’assistenza ai disabili e alle famiglie – ha affermato Calogero Emanuele, segretario provinciale della CISL Fp. “Abbiamo chiesto alla Prefettura  – spiega Calogero Emanuele della FP Cisl –  di intervenire con il commissario straordinario della Provincia regionale per ripristinare il servizio. Inoltre abbiamo evidenziato la necessità di un intervento con il Presidente della Regione che aveva assicurato l’erogazione dei fondi peraltro per un Ente, quello della Provincia, commissariato dallo stesso Crocetta con un funzionario di sua nomina”. La CISL non vuole sentire parlare di dismissione delle Province come alibi per il mancato trasferimento di risorse. “Qui si parla – attacca Emanuele – di servizi di emergenza essenziali e assistenza primaria che hanno sicuramente la precedenza rispetto a una diversa utilizzazione di risorse”.  La mobilitazione delle famiglie dei quasi 300 studenti e dei 160 operatori del servizio di trasporto e assistenza continuerà nei prossimi giorni sino alla risoluzione del problema non escludendo eventuali ricorsi all’Autorità Giudiziaria per interruzione di pubblico servizio essenziale.