Cutroni Zodda, si alzano le barricate

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“Giù le mani dal punto nascite, giù le mani dal Cutroni Zodda”. E’ il grido unanime che si è levato dall’Aula Consiliare di Palazzo Longano, dove Amministrazione Comunale e capigruppo consiliari hanno tenuto una conferenza stampa in merito al trasferimento del punto nascite dal nosocomio barcellonese a quello di Milazzo. Un trasferimento che sarebbe stato avviato già in mattinata e che ha letteralmente fatto infuriare le istituzioni cittadine. Il Sindaco Maria Teresa Collica ha dichiarato di volerci vedere chiaro e non ha risparmiato critiche nemmeno al Governo Regionale. Ha chiesto, insieme ai Capigruppo ed al Presidente del Consiglio Comunale, che venga accertato se i locali di Milazzo che si apprestano a ricevere i posti letto di Barcellona siano idonei allo scopo, affermando di essere pronta anche a ricorrere alla Procura della Repubblica. Concorde il Presidente del Consiglio Angelo Paride Pino. Duri anche i capigruppo consiliari. Paolo Calabrò dell’UDC ha parlato di un’opera di persecuzione sanitaria nei confronti della cittadinanza barcellonese; Gianmarco Bauro dei DR ha rivolto un appello ai cittadini per lottare compatti a difesa dell’ospedale; Nino Novelli di Voltiamo Pagina ha affermato che il rischio grande è che entrambi gli ospedali escano depotenziati dalla vicenda; Giuseppe Sottile di Fratelli d’Italia ha puntato l’indice contro i deputati nazionali e regionali della provincia di Messina. Gli ha fatto eco Antonino Caranna di Insieme per Barcellona, mentre Roberto Bonanzinga di Sel ha richiamato alle proprie responsabilità non soltanto i vertici aziendali dell’Asp, ma anche gli operatori sanitari.