La Regione ha i suoi tempi

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In tempi di tagli, gli assessore regionali si adeguano e, appunto, tagliano i discorsi e i tempi di permanenza nelle località da visitare. Peccato che si allunghino i tempi di attesa, e non di poco. Così, ad esempio l’assessore regionale ai Beni Culturali Maria Rita Sgarlata, attesa per le 9,30 a Gioiosa Marea, si è presentata a mezzogiorno meno un quarto ed è rimasta per 9 minuti. Una comparsata che ci poteva anche risparmiare, tanto per rimanere in ambito di spending rewiew e visto che l’assessore Sgarlata non ha portato  notizie utili alla comunità gioiosana. Non si è andati al di là di generici impegni per la riapertura delle due più antiche chiese cittadine, Santa Maria delle Grazie e San Nicola, inagibili dal 2010.
Ebbene, l’assessore Sgarlata ha fatto attendere due ore i suoi interlocutori per dire che spera di recuperare un milione per gli interventi di somma urgenza nell’apposito capitolo ormai svuotato, oppure, nel caso in cui ciò non fosse possibile, rimane la carta della programmazione 2014-2020, in cui questi lavori possono essere inseriti. Di fronte a queste notizie per nulla clamorose, forse, potrà sortire effetti migliori la lettera inviata dal consigliere di maggioranza Annamaria Segreto a Papa Francesco con cui illustra la difficile situazione della comunità gioiosana privata del suo “cuore” cristiano e chiedendo, almeno, il sostegno spirituale del Pontefice.
Si confida nella risposta e nella preghiera di Papa Francesco, che, detto per inciso, nella sua visita ad Assisi è arrivato in anticipo