Tribunale della Montagna, passo avanti

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Buona la prima per il Tribunale della Montagna. Il Ministro Cancellieri ha aperto alla possibilità di tornare ad avere un presidio di legalità nei nebrodi occidentali.  A Roma, il guardasigilli ha incontrato i rappresentanti dei comuni interessati, erano presenti il sindaco di Mistretta Iano Antoci, il vice di Nicosia Carmelo Amoruso, l’onorevole Maria Greco del Pd e il sottosegretario Beretta. Incassato il primo si, il problema adesso è elaborare una proposta unitaria da presentare al Minitero, considerato che la Cancellieri ha bocciato definitivamente la possibilità di istituire una sede distaccata a Mistretta. Praticamente, dalla futura geografia giudiziaria, scomparirebbe il palazzo di giustizia di Mistretta che sarebbe inglobato da Nicosia. Si tratta, in sintesi, della proposta Agozzino, bocciata appena una settimana fa dai rappresentanti amastratini, ai quali però resta una speranza. E cioè, mantenere e potenziare il carcere. Circostanza, anche questa, plausibile per la Ministra che, anzi, ne ha suggerito l’opportunità. La partita per mantenere sui Nebrodi dei presidi di legalità, si giocherà ora nei territori interessati, che dovranno accordarsi e superare campanilismi e divisioni. Senza dimenticare che un eventuale Tribunale a Nicosia sarebbe troppo decentrato rispetto a Mistretta, per i comuni dell’hinterland che logisticamente ed economicamente, sceglierebbero altri palazzi di giustizia.

Marila Re