La regione taglia…ma non troppo – Video

0
21

Da una parte c’è un’Italia che taglia, quella che chiude tribunali e dimezza ospedali, servizi assistenziali e scolastici, dall’altra c’è n’è una che invece mantiene inalterati o quasi i propri portafogli e benefit. Di questa seconda Italia, leader indiscussa non può che essere la Sicilia di Crocetta, quella in cui tutto deve cambiare perché tutto resti com’è ed allora si stravolge una storia centenaria chiudendo province, accorpando comuni e riducendo all’osso i trasferimenti agli enti locali, negli stessi giorni in cui si vota una “spending review” di casa nostra, in cui si prevede un taglio, generico e futuro, per gli stipendi dei deputati di appena il 20% degli attuali 11 mila 781 euro mensili cadauno. La stessa norma, pensata, studiata e proposta da una commissione ah hoc , salva anche i contributi ai gruppi politici dell’Ars, dove ci sono da spartirsi 1 milione 815 mila euro. Questi fondi serviranno per portaborse, uno per ciascun deputato regionale, ed i cosiddetti “stabilizzati”,  85 dipendenti assunti dai gruppi nelle varie legislature, pagati con fondi dell’assemblea, il cui costo scenderà da 4 milioni e mezzo a 3 milioni e 600 mila euro.

Tra le spese “salve” anche costi di rappresentanza, spese organizzative, dotazioni tecnologiche, chi più ne ha più ne metta. La “spending review” dei gattopardi siciliani, dicono, potrebbe andare incontro alla scure dell’impugnativa del commissario dello stato, violando palesemente la riforma economica nazionale, intanto, però, non può passare inosservata un’altra grossa fetta di benefit che mamma regione continua a garantire ai suoi familiari. Si tratta del programma assistenziale che anche nel 2013 garantirà un budget di 270 mila euro per benefit vari Ad usufruirne dipendenti di ruolo dell’amministrazione regionale, pensionati, dipendenti con rapporto di lavoro diretto e, di tutti questi, familiari a carico, genitori, nipoti, generi, nuore e suoceri purché con reddito inferiore a 2.840 euro l’anno. Per tutti, previsti contributi da 150 euro per matrimoni e nascite, 800 euro per eventi luttuosi, 200 euro per ciascuna delle 170 borse di studio per il conseguimento di diplomi, 750 euro per le 50 borse di studio per i laureati. A chiudere il circolo, 900 euro a ciascuna associazione di dipendenti per attività ricreativa e culturali, e 100 euro pro capite per l’organizzazione di soggiorni in colonie o località montane e marine