Revisore Brolo: “Rispondo solo alla Corte dei Conti”

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Si alimenta a Brolo la polemica sul bilancio comunale e sull’esito dell’ispezione regionale seguita agli esposti della minoranza consiliare. Il Sindaco Salvo Messina, nella conferenza stampa della settimana scorsa, aveva sottolineato le conclusione dell’ispezione avviata dalla Regione con cui si evidenziava che “non sussistono elementi o inadempienze addebitabili all’organo esecutivo né violazioni di legge commesse dall’amministrazione comunale di Brolo, concernenti le argomentazioni sollevate con i propri esposti dal gruppo di minoranza consiliare”. L’ispezione aveva come obiettivo il controllo delle procedure d’adozione del rendiconto 2011 ed al bilancio di previsione 2012, ma anche i debiti fuori bilancio scaturiti da decreti ingiuntivi notificati al Comune di Brolo e la gestione del conto capitale in riferimento al mutuo acceso con Bnl. Nel vortice delle polemiche era finito anche il revisore dei conti Tiziana Vinci che aveva espresso parere negativo sul bilancio consuntivo. Adesso, la Vinci in una nota, difende la propria posizione: “Non risulta che il Revisore abbia preso “abbagli” o che siano state effettuate “sviste”, così come invece rappresentato. La correttezza dell’operato del Revisore – scrive la Vinci – è dimostrata dal fatto che la Corte dei Conti, unico organo giurisdizionale competente a valutare la regolarità e la correttezza dei conti degli Enti Locali e dell’operato dei Revisori dei Conti, con la deliberazione n. 221/2013/PRSP, trasmessa al Comune di Brolo in data 6 Settembre 2013, difformemente da quanto riportato da qualche organo di stampa, ha ritenuto fondati i rilievi del Revisore ed ha invitato, assegnando un termine, l’Amministrazione Comunale ad adottare iniziative tese a superare le criticità evidenziate. Si chiarisce inoltre, a vantaggio di quanti non ne fossero a conoscenza, che il Revisore dei Conti effettua, attraverso verifiche, dei controlli ex post sulla correttezza delle operazioni contabili poste in essere dall’Ente, pertanto in nessun caso, questa figura potrebbe con il proprio operato “ creare errori nella contabilizzazione” che resta, invece, di esclusiva competenza degli uffici finanziari. Il Revisore dei Conti, nello svolgimento del proprio mandato – prosegue Tiziana Vinci – ha sempre valutato solo gli atti ed i fatti documentati; tutti i rilievi del Revisore Unico sono sempre stati accompagnati dagli atti che in modo incontrovertibile dimostrano la veridicità e l’autenticità di quanto sostenuto. L’indipendenza soggettiva è requisito morale imprescindibile per l’esercizio delle funzioni di Revisore dei Conti. Eventuali valutazioni e/o giudizi in ordine a tali argomenti possono essere esternati, ai sensi dell’art. 17 dello Statuto dell’Ente, solo durante le sedute di Consiglio Comunale opportunamente convocate a porte chiuse per non ledere la reputazione delle persone interessate. Tenendo conto di tale importante principio – afferma ancora Tiziana Vinci –  è fortemente scorretta e strumentale l’ infondata e mendace dichiarazione del Sindaco, diffusa a mezzo stampa, in ordine al fatto che il Revisore possa essere stato “tirato per la giacchetta” e “abbia deviato lo sguardo”. Questi atteggiamenti, forse usuali nell’ambito delle attività politiche, sono assolutamente estranei alla condotta del Revisore dei Conti del Comune di Brolo”. Tiziana Vinci, infine, invita “coloro che incautamente e superficialmente hanno espresso inesattezze e falsità a ricordare per il futuro che il Revisore dei Conti, nell’esercizio delle proprie funzioni è un pubblico ufficiale, ai sensi dell’art. 357 del Codice Penale ed il suo operato è posto sotto l’esclusiva, diretta e rigorosa giurisdizione della Corte dei Conti. A nessun altro organo o persona, men che meno a quelli di estrazione politica, è consentito emettere giudizi al riguardo”.