Occupazione binari, scattano 120 denunce

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Per sindaci, amministratori, e cittadini che mercoledì 11 settembre bloccarono i treni alla stazione di Santo Stefano Camastra, per protesta contro la chiusura dei tribunali di Mistretta e Nicosia, scatta la denuncia. Sono 120 quelle che la Polizia di Sant’Agata Militello, coordinata dal dirigente Carmelo Alba, sta procedendo ad identificare in collaborazione con la Polizia di Nicosia ed i Carabinieri di Santo Stefano e Mistretta. A far fede le immagini girate dalla scientifica durante la protesta che si protrasse per oltre quattro ore.
I reati ipotizzati sono interruzione di pubblico servizio e blocco ferroviario e riguardano anche i sindaci che scesero tra i binari di Santo Stefano. L’inchiesta coinvolge però anche gli altri aspetti della mobilitazione popolare di questi giorni.
Una trentina di persone, infatti, sono state invece denunciate per avere impedito il trasferimento dei fascicoli dal tribunale di Nicosia a quello di Enna, in due diverse occasioni, imponendo la sospensione del trasloco. In fase di identificazione anche alcuni manifestati che hanno presidiato il tribunale di Mistretta.
La raffica di denunce ha un precedente illustre nel messinese. Quello del blocco ferroviario a Gioiosa Marea del 24 novembre del 2009. Anche lì, cittadini e sindaci infuriati per mesi di ritardo nella riapertura della Statale 113 per una frana, scesero tra i binari fermando i treni.
Per quella vicenda è in corso il processo dopo che amministratori e manifestanti si opposero al decreto di condanna pecuniaria scattato nel loro confronti.