Anci, piccoli comuni pronti a rompere

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Bilanci, servizi e stipendi da salvare, rottura da evitare. E’ decisiva la riunione tra Regione e Anci Sicilia che deve dirimere la matassa sui tagli ai fondi dei comuni. La proposta dell’assessore Bianchi di portare a 100 milioni i fondi per i centri con popolazione inferiore a 5 mila abitanti e ridurre di 40 milioni la dotazione per i comuni maggiori non è stata accolta dall’ associazione che raggruppa tutti comuni Siciliani che vorrebbe invece impinguare il fondo per le autonomie locali e portarlo alla dotazione dell’anno 2012. Accontentare tutti insomma e non dare il via ad una guerra tra poveri. Il problema semmai è dove prendere i soldi. Il Sindaco di Longi, Alessandro Lazzara, nella qualità di presidente della partnership “Città della Montagna Nebrodi” ha scritto al presidente dell’Anci Sicilia per chiedere di non accettare in alcun modo compromessi proposti dal governo regionale. “Non siamo  disponibili ad accettare elemosine e contentini-dice Lazzara- ma ci attendiamo di vedere incrementato il fondo per le autonomie locali fino a raggiungere la somma dell’anno scorso”. L’Anci Sicilia è quindi chiamata a condividere con i comuni le decisioni da assumere per scongiurare rotture. Il Sindaco di Longi anticipa inoltre di voler intraprendere un’azione legale contro la Regione per equiparare i cittadini dei comuni con popolazione inferiore ai 5mila abitanti agli altri.