Al via gli interventi del dopo-nubifragio a Capo d’Orlando

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In mattinata i sopralluoghi con l’ufficio tecnico e l’assessore alla protezione civile. Poi, come annunciato nelle ore del nubifragio, è stata firmata in comune l’ordinanza con la quale il sindaco di Capo d’Orlando Enzo Sindoni dispone, con urgenza, i lavori da effettuare per impedire ulteriori danni.
“La violenza del nubifragio di giovedì sera e preceduto da quello di domenica sulla stessa zona- afferma Sindoni- ha messo a dura prova il nostro territorio. In linea di massima possiamo dirci soddisfatti che nonostante l’eccezionalità dell’evento i danni siano stati limitati alle cose e non hanno provocato feriti. Ma i cittadini chiedono legittimamente sicurezza e dobbiamo intervenire in fretta per evitare ulteriori danni alle infrastrutture pubbliche nonché a beni privati”.
“Vista la relazione del Responsabile della Protezione Civile Comunale, che ha individuato delle aree esposte a particolare rischio di inondazioni scaturenti dalla inadeguatezza dei sistemi atti allo smaltimento delle acque meteoriche- aggiunge il primo cittadino- abbiamo incaricato l’impresa”La Dinamica” di procedere a  ripristino e adeguamento del torrente Bruca nel tratto compreso fra la Consolare Antica e la statale 113 e di provvedere alla realizzazione di un impianto atto ad intercettare e smaltire le acque meteoriche provenienti dallo stadio comunale Micale e dal relativo parcheggio nonché quelle provenienti dalla strada di collegamento dalla Consolare Antica allo stesso impianto”.
Quest’ultimo intervento è quello necessario a limitare gli allagamenti nel sottopassaggio di Pissi.
Inoltre il sindaco ha incaricato l’impresa “Calanni Fraccono Sebastiano” di effettuare il  ripristino della funzionalità degli sbocchi a mare presenti su tutto il litorale, la risagomatura dei torrenti Vina e Salicò, il  ripristino dello smaltimento delle acque meteoriche Pissi nella cosiddetta “zona Bontempo” ed il ripristino dello smaltimento delle acque meteoriche della via Del Mare.
L’ufficio tecnico comunale dovrà invece  procedere alla pulizia dei tombini per la raccolta delle acque bianche e la stasatura delle condotte con l’utilizzo dell’autospurgo comunale. “Noi faremo la nostra parte- conclude il sindaco- ma anche i privati devono provvedere. Sul torrente Bruca qualcuno ha rotto in due punti gli argini per permettere l’accesso alla propria auto, mentre altri hanno rimosso antiche saie nei propri terreni. Presenteremo esposti anche per accertare eventuali loro responsabilità”.