“Il terzo tempo” di Artale alla Mostra del cinema di Venezia

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Affonda le sue radici nel comprensorio orlandino il giovane cineasta Enrico Maria Artale che debutta con il suo primo lungometraggio alla 70. edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il film, intitolato “Il terzo tempo”, prodotto e distribuito dalla Filmauro, sarà presentato nella sezione “Orizzonti”. Prendendo spunto dal mondo del rugby, la pellicola riunisce diversi generi attorno a un’emozione: la palpitazione giovanile di chi sente, per la prima volta in vita sua, che le cose possono veramente cambiare. E così il film sportivo o il film sociale di derivazione carceraria, la commedia sentimentale o il dramma familiare, s’intrecciano indissolubilmente in un racconto dove ogni personaggio è segnato da un conflitto interiore, il cui accostamento arriva a produrre situazioni imprevedibili, dove a trionfare è sempre l’istinto di sopravvivenza, l’incontenibile desiderio di vita. Enrico Maria Artale, ha già una buona esperienza con il cortometraggio. L’ultimo, Il respiro dell’arco, è stato presentato in concorso al 64° Festival del Cinema di Locarno, ha vinto la Spiga d’oro alla 56° Seminci – Festival Internazionale di Valladolid, ha vinto il Cinemaster 2012 e ha ricevuto il Nastro d’Argento come miglior cortometraggio. Enrico Maria Artale, classe 1984, è nato a Roma ma ha trascorso la sua infanzia a Capo d’Orlando, essendo originario del comprensorio orlandino. Laureato in Estetica all’Università di Roma La Sapienza, nel 2007 ha iniziato un percorso nell’ambito della sperimentazione video. Ha frequentato il corso di regia al Centro Sperimentale di Cinematografia. Nel 2009 ha girato il suo primo progetto documentario, I Giganti dell’Aquila, dedicato alla squadra di Rugby dell’Aquila nei mesi successivi al terremoto del 6 Aprile e nel 2013 ha girato il lungometraggio “Il terzo tempo”, con nel cast, tra gli altri, Stefania Rocca.