Crolli nella chiesa di San Cono, il Santo sarà trasferito

0
308

Mentre sotto il profilo turistico il terremoto di giovedì notte lascia danni economici, sui Nebrodi emergono anche danni materiali al patrimonio artistico causati dalla scossa Ferragosto.
Ma andiamo per ordine, nella giornata di ieri a Gioiosa Marea numerosi vacanzieri hanno lasciato anticipatamente alberghi e resort in cui soggiornavano. Solo in una struttura una decina di persone ha chiesto il conto ed ha lasciato le camere per paura di nuove scosse.
Disdette di prenotazioni, invece, in alcune strutture di Gioiosa, Gliaca di Piraino e Brolo.
Passando ai danni materiali i principali problemi si sono verificati a Naso dove le due scosse di terremoto hanno fatto cadere intonaci dall’antica chiesa di San Cono. La struttura, risalente al sedicesimo secolo, viene riaperta al culto nel mese di agosto, proprio in preparazione alla festa in onore del Santo patrono del centro collinare. Ed anche nel pomeriggio di ferragosto, sino a tarda sera erano stati molti i fedeli raccolti in preghiera tra i banchi della chiesa.
Banchi che nella notte sono stati letteralmente travolti dai calcinacci staccatisi dal soffitto che già da tempo era interessato da infiltrazioni che avevano indebolito le strutture sottostanti realizzate in legno e canne.
L’edificio di culto è stato quindi chiuso per inagibilità e questo pomeriggio si procederà al trasferimento dell’effige di San Cono verso la chiesa madre con una processione.
Nel frattempo toccherà alla Curia mettere a disposizione i fondi per sistemare la chiesa che rappresenta uno dei simboli stessi di Naso.