Barcellona. Disperazione degli ex Dusty a Palazzo Longano

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Il ritratto della disperazione a Palazzo Longano. Quella di un uomo che chiede di tornare a lavorare ed è disposto a tutto pur di poter portare nuovamente uno stipendio a casa. Quella maglietta impregnata di benzina e la minaccia di darsi fuoco nascondono dietro la storia di chi vive nell’esasperazione ormai dallo scorso 14 giugno. Il gesto dell’operaio ex Dusty che ha minacciato di darsi fuoco è stato il culmine di una serata di tensione che ha preceduto il Consiglio Comunale. Già prima dell’inizio dei lavori, i lavoratori ex Dusty si erano incatenati davanti all’aula per impedire la seduta che poi ha avuto regolarmente inizio, grazie all’intervento delle forze dell’ordine che hanno dissuaso i manifestanti. Lavori che poi sono stati sospesi quando uno degli ex operai addetti alla raccolta dei rifiuti ha appunto tentato di darsi fuoco. Tragedia evitata grazie all’intervento dei presenti. Il Consiglio è poi ripreso con il Presidente Angelo Paride Pino a chiedere all’Amministrazione di fare il possibile sulla vicenda. Dal canto suo, il Sindaco Maria Teresa Collica ha parlato con i lavoratori, cercando di spiegare loro che si sta studiando una soluzione per un impiego a salario minimo. Non è da escludere che possa essere valutato anche un patto di solidarietà. Rimane tuttavia necessario, per il primo cittadino, un intervento della Regione affinché vengano tracciati dei chiari orientamenti in merito alla riassunzione dei lavoratori barcellonesi che hanno operato in altri comuni e che non sono stati riassunti dopo le nuove assegnazioni del servizio rifiuti.