Scandalo formazione, sospesi gli iscritti al Pd, revocati i finanziamenti agli enti coinvolti

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La Regione revoca i finanziamenti agli enti coinvolti nella maxi inchiesta di Messina sulle presunte truffe nel mondo della formazione professionale.
Per la precisione si tratta della revoca dell’accreditamento, cioè della «patente» per svolgere i corsi e dunque della possibilità di incassare i finanziamenti pubblici. L’assessorato alla Formazione ha già ultimato il provvedimento di revoca definitiva per l’Ancol, che già da settimane è al centro delle polemiche e delle inchieste. Mentre per gli altri due enti coinvolti Lumen e Aram, l’assessorato ha comunicato oggi stesso l’avvio del procedimento di revoca che si concluderà nelle prossime settimane.

LUPO: “SOSPESI GLI ISCRITTI AL PD”. “Ho chiesto alle commissioni provinciale e regionale di garanzia del Pd di procedere alla sospensione di Concetta Cannavò, Graziella Feliciotto, Nicola Bartolone, Elio Sauta e Chiara Schirò da incarichi di organismi e dall’anagrafe degli iscritti del partito”. Lo ha detto il segretario regionale del Pd, Giuseppe Lupo, commentando la notizia degli arresti a Messinanell’ambito dell’inchiesta della Procura sui corsi di formazione professionale della Regione.“Nel ribadire la fiducia nella magistratura e auspicando che possa fare piena luce quanto prima, mi auguro -conclude Lupo- che gli interessati possano al più presto dimostrare la loro estraneità ai fatti che gli vengono contestati”.

CROCETTA: “La formazione in Sicilia è stata un regno di cose che non vanno e di una spartizione da parte del sistema di potere che va oltre il caso di Messina. In giunta questo pomeriggio delibereremo la sospensione immediata dell’accredito per tutti gli enti di formazione coinvolti, in attesa di avere le carte della magistratura per procedere alla revoca. Questi sono i messaggi chiari e semplici che questo governo lancia senza perdere tempo”. Lo ha affermato il presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta commentando con i giornalisti a Catania, a margine di un incontro, gli arresti a Messina nell’ambito di una inchiesta sulla formazione. “Mi pare – ha continuato Crocetta – che la formazione non ci sia solo a Messina. Ma sul caso messinese ribadisco che interverremo attraverso la sospensione immediata dell’accreditamento per fare corsi di formazione e l’avvio del procedimento di revoca. Sulla formazione abbiamo sempre denunciato tutto pubblicamente”.

SCILABRA FIRMA LA DIRETTIVA. L’assessore alla Formazione della Regione siciliana, Nelli Scilabra, ha firmato la direttiva per l’immediata revoca dell’accreditamento degli enti Aram, Ancol e Lumen coinvolti nell’inchiesta che a Messina ha portato agli arresti di 10 persone, tra le quali le mogli del deputato regionale del Pd Francantonio Genovese e dell’ex sindaco della città Giuseppe Buzzanca (Pdl). “Il governo regionale – ha detto Scilabra – non può indugiare dinanzi a fatti così gravi, pertanto interrompiamo i finanziamenti a questi enti e sospendiamo qualsiasi rapporto con chi ha truffato la nostra amministrazione. Non possiamo limitarci a vedere questi arresti come un fatto circoscritto al solo sistema della formazione professionale: si abbia il coraggio di aprire una nuova questione morale che investe parte della politica siciliana, quella parte che pensa ai propri affari e alle proprie campagne elettorali”. “Sono profondamente disgustata – conclude – da questo sistema deviato che intreccia gli affari della politica e gli affari di alcune famiglie eccellenti. Non possiamo nasconderci dietro un dito e far finta di niente. In Sicilia esiste un sistema ben collaudato che ha trasformato il denaro dei cittadini in proprietà privata. Da mesi denunciamo e di certo non ci fermeremo”.

LA GIUNTA. La giunta regionale, riunita a Catania, ha approvato il seguente documento: “Premesso che in data odierna, tramite i mezzi di comunicazione, si è venuto a conoscenza di provvedimenti cautelari e avvisi di garanzia che hanno riguardato i rappresentanti di enti di formazione professionale operanti nel territorio della Sicilia. Che in attesa delle decisioni del gip e della pubblicazione degli atti relativi all’inchiesta è necessario attivare procedure precauzionali in difesa degli interessi della pubblica amministrazione. La giunta ritiene urgente avviare il procedimento di revoca dell’accreditamento  formativo degli Enti coinvolti, affidando all’assessorato Formazione l’espletamento di tutti i provvedimenti necessari a garanzia della pubblica amministrazione. La giunta demanda all’assessorato altresì di intraprendere ogni altra iniziativa utile a garantire gli interessi pubblici, inclusi i diritti dei lavoratori non coinvolti da indagini in corso”.