Acquedolci, indagini sul voto di scambio

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Sette avvisi di conclusione indagini sono stati notificati ad altrettanti esponenti politici, liberi cittadini e funzionari del Comune di Acquedolci in merito all’inchiesta avviata dalla procura della Repubblica di Patti per presunti episodi di volto di scambio alle elezioni amministrative 2012. L’avviso di garanzia è stato recapitato al sindaco del centro acquedolcese Ciro Gallo, che vinse quella tornata elettorale sul rivale Sergio Mezzanotte con 426 voti di scarto, agli assessori Antonino Giambò e Cirino Rotelli , al responsabile dell’Ufficio tecnico comunale Salvatore Lo Cicero ed a Antonino Calà Campana, Enrico Caiola e Sebastiano Fallo. L’inchiesta partì a seguito di alcune segnalazioni presentate da esponenti del gruppo “Acquedolci nel Cuore”, che denunciò presunte irregolarità nell’accaparramento dei voti da parte del sindaco uscente e riconfermato. In particolare, un episodio, lo scatto fotografico di un telefonino avvertito da un poliziotto all’interno di una cabina elettorale durante le operazioni di voto e riportato a verbale, sembrerebbe aver scatenato l’inchiesta. L’avviso di conclusione indagini, va precisato, rappresenta in ogni caso un atto formale mentre successivamente all’informazione di garanzia gli indagati avranno la  possibilità, entro venti giorni, di presentare le proprie memorie difensive prima dell’avvio di qualunque procedimento che possa sfociare o meno nel giudizio vero e proprio. “Siamo assolutamente sereni e fiduciosi nel lavoro della magistratura – ha dichiarato il sindaco di Acquedolci Ciro Gallo. Sapevamo degli esposti presentati contro di noi dai nostri avversari politici – conclude Gallo – che riteniamo essere un loro ennesimo tentativo di sovvertire uno schiacciante risultato elettorale che non può essere messo in discussione da alcuna ipotesi di macchinazioni sotto banco, visto proprio l’enorme scarto con il quale si sono concluse quelle elezioni”.