Incendio “Najia”, tre arrestati

0
289

Sono tre persone residenti a Sant’Agata Militello, due ventenni ed un quarantasettenne, gli autori dell’ennesimo incendio appiccato all’alba di Domenica al lido Najia di Villa Margi, alle porte di Santo Stefano di Camastra. I Carabinieri della Compagnia di Mistretta hanno arrestato in flagranza di reato Alberto Campo e Manuel Militello, 20 anni, ritenuti gli esecutori materiali e Salvatore Scolaro, 47 anni, che fungeva da palo ed autista. I fatti si sono verificati nella notte tra Sabato e Domenica. I tre si sono introdotti nell’area del lido, che risulta territorio di Reitano, ed avevano già appiccato il fuoco ad una delle pareti di legno del chiosco. Visti i precedenti, il lido che avrebbe riaperto a giorni per la stagione estiva aveva già subito due attentati incendiari in meno di un anno di cui l’ultimo lo scorso Maggio,  i Carabinieri di Mistretta da tempo stavano presidiando con particolare attenzione la zona per cui scattato l’allarme hanno immediatamente ristretto il cerchio attorno all’area del lido ingabbiando di fatto gli attentatori. Salvatore Scolaro è stato quindi acciuffato immediatamente mentre gli altri due, resisi conto di essere braccati, si sono dati alla fuga sulla spiaggia e quindi  nelle campagne circostanti, approfittando del buio e della fitta vegetazione. I militari dell’arma hanno quindi setacciato l’intera zona e poco dopo le sette del mattino hanno messo scovato e messo le manette sia a Militello che a Campo. Per tutti e tre, con piccoli precedenti a proprio carico, è scattato l’arresto in flagranza per incendio doloso in concorso. Lo stesso pronto intervento dei Carabinieri ha inoltre consentito di salvare la struttura dal rogo grazie all’ausilio di due estintori che sono serviti per domare immediatamente le fiamme che avevano già aggredito una parete in legno.
LA STORIA

Ad ogni inaugurazione corrisponde un’esplosione, non è una legge fisica ma la legge di apertura del Lido Najia, che in un anno di attività ha già subito tre attentati incendiari. Il 17 luglio 2012, pochi giorni dopo l’inaugurazione, 6 bottiglie, piene di liquido infiammabile, erano state piazzate all’ingresso del locale, ma fortunatamente trattandosi di ordigni rudimentali, rimasero inesplosi. Un avvertimento che preoccupò soci del Najia e abitanti della popolosa frazione di VillaMargi, località di mare nel territorio di Reitano dove non era mai successo niente di simile. I carabinieri della Compagnia di Mistretta, guidati dal Capitano Jodi Linguanti, avviarono le indagini, ma tutto tornò alla normalità. La stagione si chiuse senza problemi e il Lido rimase aperto fino ai primi di Settembre. Nella primavera di questo anno i soci decisero di continuare l’esperienza e programmarono l’apertura per i primi di giugno, ma qualcosa andò storto. Il 21 maggio, un incendio distruggeva l’intera struttura, incenerendo 8 frigoriferi ed altrettante pedane. Un colpo durissimo per i sette soci che videro andare in fumo i soldi investiti e il tempo speso. Preoccupati ma determinati, i soci decisero di andare avanti, ripartendo da quello che era rimasto e dall’affetto e collaborazione degli abitanti della frazione di Villa Margi ma anche dei tanti ragazzi che ogni sera riempivano il lido. Tutto ricostruito e tutto pronto per il prossimo fine settimana, con inaugurazione in grande stile. E anche questa volta per mandare tutto in fumo era previsto un attentato ma tra l’inaugurazione e l’incendio, di mezzo c’erano i carabinieri di Mistretta. Finito l’incubo per soci, abitanti e amministratori, che compatti ringraziano i carabinieri. (Marila Re)