Barcellona P.G. Gli ex operai RSU incatenati a Palazzo Longano

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I lavoratori ex RSU intensificano la loro protesta. Hanno deciso di incatenarsi davanti a Palazzo Longano, dove stazionano ormai da due settimane. Chiedono di ottenere nuovamente il loro posto di lavoro perso nell’ambito dell’affidamento della gestione diretta del servizio da parte dei Comuni in cui hanno lavorato. La disperazione sempre più evidente sui loro volti. Continuano a ripetere che non sanno come andare avanti. Non sono mancati momenti di tensione, specialmente quando uno di loro ha preso in mano una bottiglietta piena di benzina, urlando che si sarebbe dato fuoco pur di riavere il suo lavoro. Fortunatamente, l’uomo è stato subito dissuaso dal suo proposito dal pronto intervento dei colleghi.”A sessantatrè anni, non mi sento più un uomo. Mi sento una nullità” – ha dichiarato al microfono di Amnotizie- “Da 28 anni ho fatto il netturbino ed ho guidato i camion dell’immondizia e rivoglio il mio lavoro”. Gli fa eco un collega: “Noi vogliamo il nostro lavoro. Non possiamo portare a casa chiacchiere o solidarietà. Non possiamo mettere questo sulla tavola”. Accanto agli operai, il segretario provinciale dell’UNSLI Carmelo Torre che ha chiesto al sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto, Maria Teresa Collica, di perseverare per fare in modo che sia stilata una graduatoria che tenga conto dell’anzianità di servizio. Torre ha inoltre auspicato che, entro la fine di questa settimana, possa essere individuata una soluzione.