Clamoroso a Messina. Si va al ballottaggio per una trentina di voti

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Nessun candidato a sindaco a Messina ha raggiunto il 50,1%, ci sarà dunque il ballottaggio tra 13 giorni tra il candidato del Centrosinistra Felice Calabrò che si ferma al 49,9% e Renato Accorinti che raggiunge il 23,9%. Calabrò ex capogruppo al Comune del Pd era appoggiato oltre che dal Partito Democratico anche da Udc, Megafono, Sel, Democratici Riformisti e alcune liste civiche. Non è arrivato a vincere al primo turno per pochi voti.
La sorpresa delle elezioni è stato Accorinti appoggiato solo dalla sua lista civica che portava il suo nome e da Rifondazione, Verdi e Italia dei valori. In città è conosciuto per le sue battaglie contro la realizzazione del Ponte sullo stretto. Ha avuto più voti del candidato del Centrodestra il deputato del Pdl Vincenzo Garofalo che si è attestato al 18,5%. Garofalo era appoggiato da Pdl, Fratelli D’italia, La Destra, Grande  Sud e alcune liste civiche. Una grande debacle elettorale se si considera che la città è quasi sempre stata guidata dal centrodestra. Male è andata al M5s che con la loro candidata Maria Cristina Saija non vanno oltre il 2,87% percento così come il candidato di Nuova alleanza movimento nato dagli ex An Gianfranco Scoglio che non raggiunge nemmeno il 3% fermandosi al 2,87% e Alessandro Tinaglia del movimento Reset che si attesta all’1,95 %. L’affluenza è stata del 70,22%.