Capo d’Orlando, scontro Rfi-Comune sui passaggi a livello

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Si apre un nuovo scontro tra l’amministrazione comunale e le Ferrovie per la chiusura del passaggio a livello di via Cordovena. Un braccio di ferro che finisce sul tavolo del Tar di Catania dove la società RFI trascinerà l’Ente “reo”, secondo la propria posizione di continuare ad ostacolare la chiusura del passaggio a livello ubicato in una zona nevralgica della città. La vicenda risale ad una quindicina di anni fa quando le Ferrovie, nel piano di soppressione in tutto il territorio nazionale dei passaggi a livello, decise di chiudere quello in via Cordovena e di conseguenza di fa scomparire anche il collegamento stradale che dalal Consolare Antica porta alla Trazzera Marina. In cambio, grazie ad un accordo sottoscritto nel 2004, l’ente si sarebbe fatto carico della realizzazione di un cavalcavia tra la via Muscale e piazza Trifilò. L’opera, dopo diverse traversie dovuto ad un incidente avvenuto in cantiere, è stata inaugurata poco meno di un anno fa e da allora RFI, reclama il diritto di ultimare il suo intervento in via Cordovena. Dopo numerose lettere tra la società ed il comune era stato programmato di eseguire la soppressione del passaggio a livello lunedì mattina. Il sindaco, però, ha emesso una ordinanza con la quale blocca tutto.
“Per motivi non imputabili all’amministrazione- scrive Sindoni nella sua ordinanza- sono trascorsi 18 anni, ben oltre i termini previsti inizialmente, per la realizzazione delle opere alternative di competenza di R.F.I. ed alcuni particolari, ancora non sono stati ultimati a regola d’arte”. Dopo aver ricordato anche la rilevanza della strada per i piani di protezione civile, Sindoni si sofferma su quello che sembra essere il vero motivo dello scontro. L’amministrazione, infatti, ha programmato la realizzazione di due sottopassaggi che servirebbero ad eliminare i grossi disagi per i residenti nelle zone a ridosso dell’attuale attraversamento ferroviario ma l’iter si è fermato poiché il comune dovrebbe pagare alle Ferrovie una tassa per accedere all’area di competenza della stessa.
Così, Rfi ha preannunciato il ricorso al Tar contro l’ordinanza. “Il provvedimento di eliminazione dell’attraversamento- afferma in una nota la società- avrebbe consentito di porre fine all’ultima criticità costituita dall’interferenza strada-ferrovia, e migliorare la sicurezza per la circolazione sia dei treni sia di autoveicoli e pedoni.
RFI, che reputa non coerente quanto disposto dall’ordinanza, ha già dato mandato al proprio ufficio legale per la presentazione di un ricorso al TAR”.
“Capo d’Orlando non è terra di conquista per nessuno – replica Sindoni– se R.F.I. vuole la guerra ha trovato pane per i suoi denti, noi non ci tireremo indietro. Solo dopo la realizzazione dei sottopassi pedonali di Pissi e Piazza Bontempo e l’allargamento di quello già carrabile in via Gambitta Conforto, il passaggio a livello di via Cordovena verrà chiuso”.