Mafia, i comuni di Barcellona e Mazzarrà parti civili al processo Gotha 3

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La protesta degli imprenditori

I comuni di Barcellona e di Mazzarrà Sant’Andrea e l’associazione Pio La Torre si sono schierati contro il racket gestito dal clan del Longano. I due comuni e l’associazione antiracket che ha la principale sede a Palermo si sono costituti parte civile all’udienza preliminare Gotha 3 che vede imputati i principali boss. L’udienza vera e propria comincerà il prossimo 18 giugno. Intanto ieri il gup Monica Marino ha affrontato le questioni preliminari e ammesso le costituzioni di parte civile. Insieme a comuni e antiracket, ammessi anche una lunga serie di imprenditori, soprattutto edili, costretti a pagare il pizzo al clan. Udienza preliminare tra due settimane, quindi, per il boss di Mazzarrà Sant’Andrea Tindaro Calabrese, già al 41 bis, Agostino Campisi, Salvatore Campanino, Giovanni Rao, Salvatore Carmelo Trifirò, Giuseppe Isgrò, Roberto Ravidà di Oliveri e l’avvocato Rosario Pio Cattafi, anche lui al carcere duro, accusato di essere il colletto bianco che riciclava i soldi dei clan siciliani e teneva i contatti con istituzioni e servizi segreti. Per i primi cinque va avanti intanto l’incidente probatorio voluto per passare al vaglio e cristallizzare le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia che hanno deposto contro di loro. Accuse tutte confermate nel corso delle ultime due udienze. Al banco dell’accusa i pm della Dda Angelo Cavallo e Vito Di Giorgio che hanno curato le indagini insieme ai colleghi Verzera e D’Anna.