Lavoratori part-time consorzio autostrade, la Cisl “dissente” da Cgil e Uil

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casL’applicazione del CCRL ai lavoratori del Consorzio per le Autostrade Siciliane, scrive il segretario aziendale della Fit Cisl, Salvatore Ciriaco Giannotti, miete le prime vittime a causa dell’accordo disastroso raggiunto il 24 maggio scorso tra il Direttore Generale del CAS e le OO.SS. Regionali della Funzione Pubblica CGIL, UIL, COBAS/CODIR e SADIRS. Si tratta di un accordo che penalizza i lavoratori senza eliminare le esigenze di servizio presenti nella linea esazione sottoscritto da soggetti sindacali non legittimati a rappresentare i lavoratori autostradali, considerato che il rapporto di lavoro di questi è regolamentato dal Contratto Collettivo Nazionale di Società Concessionarie di Autostrade e Trafori e non anche dal CCRL..

A cadere vittime di tale accordo sono i lavoratori part-time, compresi quelli che “spontaneamente” hanno rinunciato con un atto transattivo a qualsiasi contenzioso pur di vedersi aumentare le ore lavorabili (conservando lo status di lavoratore part-time) fino a 144 ore mensili. In tale maglia, loro malgrado, sono incappati anche i lavoratori part-time che non hanno manifestato alcuna volontà di recedere dal contenzioso in atto e il cui rapporto di lavoro è regolamentato dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro di Società Concessionarie di Autostrade e Trafori e non dal Contratto Collettivo Regionale di Lavoro della Regione Siciliana. Infatti, anche a questi lavoratori il Consorzio potrà richiedere solo sino a dodici ore di lavoro supplementare anziché un tale numero di ore fino a raggiungere le ore dei lavoratori full-time, così come prevede la norma legislativa.

Dopo la UIL, quindi, anche la CGIL ha piegato la testa davanti al parere del CGA n. 841/10 che fa carico all’Amministrazione di applicare il Contratto Regionale, dimenticando così che il parere successivo n. 805/12 dello stesso CGA precisa che tale applicazione potrà avvenire solo nel rispetto da parte del CAS delle prescritte procedure. Considerato quindi che l’unico contratto vigente al Consorzio per le Autostrade Siciliane è quello di Società Concessionarie di Autostrade e Trafori, ne deriva che il tavolo sindacale svoltosi il 24 di questo mese non era legittimato a trattare alcuna materia riguardante il CAS né a sottoscrivere alcun accordo. La CISL ha confermato il disconoscimento manifestato nei precedenti incontri.

 L’incoerenza di voler applicare ai lavoratori del CAS il Contratto Regionale è nota anche all’Amministrazione. La stessa, infatti, dopo circa tre anni dal parere n. 841/10 del CGA che prescrive una tale applicazione, non ha mai presentato alla parte sindacale una piattaforma contrattuale né ha formulato alcuna proposta attendibile da poter assumere almeno come ipotesi di lavoro. La CISL in più occasioni ha evidenziato il conflitto esistente tra natura economica e natura giuridica del CAS che non consente l’applicazione del CCRL ed ha indicato il possibile percorso per garantire ai lavoratori il trattamento di cui godono gli autostradali su tutto il territorio nazionale. Ha ritenuto pertanto una forzatura la convocazione delle Organizzazioni Sindacali Regionali della Funzione Pubblica e ritiene illegittimo l’accordo a cui le parti sono pervenute.

La CISL quindi al fine di fornire una corretta informazione sulla vicenda contrattuale e di affermare ancora i principi di trasparenza e correttezza anche nei rapporti sindacali, ha programmato una serie di incontri con i lavoratori in tutti i posti di lavoro la cui data di svolgimento sarà comunicata preventivamente ai propri rappresentanti nelle varie sedi.