Irriconoscibile il cadavere ritrovato a Calavà

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Non si sa ancora nulla su chi fosse e da dove provenga il cadavere dell’uomo  ritrovato stamani sulla spiaggia di Capo Calavà a Gioiosa Marea. Alle prime luci del mattino di oggi, poco dopo le otto,  sono state alcune persone che stanno eseguendo lavori di sistemazione in una delle strutture balneari prossime all’apertura estiva, ubicate a Calavà, a notare che il mare, particolarmente agitato fino alla scorsa notte,  aveva depositato sulla battigia qualcosa di strano. E’ bastato poco ai presenti per accorgersi quindi che si trattava del corpo di un uomo, in evidente stato di decomposizione e squarciato in due parti. Immediatamente è stato dato l’allarme e sul posto sono giunti i Carabinieri della stazione di Gioiosa Marea e della compagnia di Patti. Il cadavere non presentava alcun elemento utile per un riconoscimento anche approssimativo,  ed è stato quindi prelevato e trasportato all’ufficio di Medicina Legale di Messina per l’autopsia che dovrà aiutare gli inquirenti ad accertare l’identità dell’uomo e stabilire cause e data presunta della morte. Lo stato di decomposizione del cadavere lascia comunque intendere che il corpo sia rimasto per diverso tempo in balia del mare e dunque non è escluso che la morte possa essere avvenuta anche parecchio distante da Gioiosa Marea. I carabinieri hanno subito informato del ritrovamento la procura della Repubblica di Patti, con il relativo fascicolo d’inchiesta  aperto dal sostituto procuratore Alessandro Lia.