Barcellona, consiglio comunale straordinario per rispondere agli imprenditori incatenati al Municipio

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Forse già domattina arriveranno le prime schiarite per gli imprenditori che hanno lavorato al ripristino della normalità a Barcellona dopo l’alluvione del 2011. Incatenati da ieri ai cancelli del Municipio perché non sono state ancora saldate le loro spettanze, domattina parteciperanno al consiglio comunale straordinario convocato dal presidente del consiglio, Angelo Paride Pino. Consiglio dal quale dovrebbero partire le ultime direttive per sbloccare la tranche di pagamento che rivendicano gli imprenditori, circa 7 milioni e mezzo di euro complessivi. Il nodo principale, però, sembra essere negli ultimi passaggi da consumare, in assessorato regionale. Prima, però, il Municipio di Barcellona deve chiudere e inviare almeno un centinaio di pratiche. Proprio per superare gli ultimi empasse, il presidente Pino ha convocato il civico consesso in seduta straordinaria. I titolari delle ditte che hanno spalato fango e ripulito i torrenti in quei giorni drammatici, intanto, hanno annunciato che proseguiranno a oltranza nella protesta se non avranno risposte concrete. Davanti al Municipio ne sono rimasti una decina e in serata la manifestazione ha assunto toni concitati, quando è stato esposto un grosso striscione con scritto “Vergogna” proprio sopra la porta principale d’ingresso alla casa comunale. Gli imprenditori avevano inscenato una simile protesta un mese e mezzo fa, quando le ditte cominciavano ad accusare le prime difficoltà dovute ai ritardi nei pagamenti. Adesso sono tornati a farsi sentire perché la situazione ha assunto toni allarmanti. Le banche infatti hanno annunciato che al 31 maggio prossimo, cioè tra pochi giorni, non effettueranno più credito né proroghe ulteriori.