“Il dipendente ha rubato ? va riassunto”

0
149

Una sentenza singolare e che ha fatto scalpore quella del giudice del lavoro presso il tribunale di Mistretta che ha ordinato il reintegro presso l’azienda di appartenenza di un lavoratore licenziato per giusta causa poiché colto in flagranza di reato, sorpreso a sottrarre dalle casse della ditta proventi di vendite non registrate. Il lavoratore era dipendente dell’impresa Euroasfalti srl del gruppo Bruno, che si occupa della vendita di materiale inerte e confezionamento di conglomerati cementizi e bituminosi con sede a Reitano. I responsabili della ditta avevano appurato che l’uomo, reo confesso dopo essere stato smascherato, ometteva l’emissione dei documenti fiscali, od occultava gli stessi, per  appropriandosi indebitamente delle somme derivanti dalle vendite cui era addetto. La vicenda determinò quindi il licenziamento per giusta causa del dipendente che però decise di impugnare il licenziamento ritenendo che non fosse stata rispettata la procedura che aveva portato al suo allontanamento dall’azienda. Il giudice del lavoro del Tribunale di Mistretta, con sentenza dello scorso Marzo, ha quindi dato ragione al lavoratore, basandosi sul presupposto che nessuna formale contestazione degli addebiti era stata notificata al dipendente prima del licenziamento. L’impresa Eurosfalti, dal canto suo, che aveva prontamente contestato in giudizio tale assunto, convinta di aver seguito l’iter previsto dalla legge per le ipotesi di licenziamento per giusta causa, in ragione anche e soprattutto delle gravissime circostanze riscontrate e poste alla base del provvedimento promosso, ha quindi subito anche la condanna al  risarcimento per il licenziamento adottato. Secondo quanto reso noto dal legale dell’impresa, avvocato Alessandro Nespola, il Giudice del lavoro, rilevando il vizio procedurale nell’adottato licenziamento, non ha ritenuto di dover sentire i numerosi testimoni indicati dall’impresa per dimostrare la illiceità del comportamento del dipendente, e ha escluso anche l’acquisizione di prove audio/visive a supporto dell’assunto della ditta. Avverso la decisione del Giudice la Euroasfalti S.r.l. ha già fatto sapere di ricorrere in appello