Gullo libero, ma la Procura non ci sta

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La Procura di Patti ha presentato ricorso contro la scarcerazione dell’ex vicesindaco di Patti, Francesco Gullo, coinvolto nell’operazione “Fake”. Il Gip del Tribunale di Patti, Armando Lanza Volpe aveva disposto la scarcerazione e l’obbligo di dimora a Gioiosa Marea perché aveva ritenuto affievolite le esigenze cautelari. La procura ora ha chiesto l’intervento del tribunale della libertà di Messina. Sarà in quella sede che contesterà la nuova misura cautelare disposta per Francesco Gullo, rimasto ai domiciliari dal 7 marzo 2013, giorno in cui scattò l’operazione della procura e del commissariato di Patti fino al 13 maggio scorso. A richiedere la scarcerazione o comunque di allegerire la misura cautelare al Gip, Armando Lanza Volpe, erano stati gli avvocati Giuseppe Serafino e Maria Rita Cicero. I due legali hanno messo in evidenza come fossero insussistenti ormai le esigenze cautelari e fosse divenuta impossibile la reiterazione del reato visto che la presunta associazione a delinquere ha concluso la sua attività nel giugno 2011, al termine delle elezioni amministrative. Nel frattempo sono attesi dal gip, Onofrio Laudadio, i provvedimeni per Giuseppe Panzalorto, Carmelo Lembo e Domenico Pontillo, in favore dei quali, i rispettivi legali hanno chiesto l’azzeramento degli arresti domiciliari.