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L'UNIONE DEI NEBRODI CHIEDE RISPOSTE

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L'ANAS, la Provincia e gli altri Enti regionali, ma anche le Ferrovie dello Stato ed il Consorzio Autostrade stanno affrontando l’emergenza frane con leggerezza e risposte inadeguate ad affrontare e superare il disastro che ha investito il territorio. A dichiararlo è l’unione dei Nebrodi che ha diffuso un documento approvato all’unanimità dal consiglio dopo l’incontro svoltosi ieri pomeriggio a Palermo tra i sindaci del comprensorio e il presidente della Regione, Raffaele Lombardo dove sono state evidenziate le necessità urgenti per l’intero territorio. L’Unione dei Nebrodi chiede inoltre, al presidente del consiglio dei ministri, di estendere la dichiarazione dello stato di emergenza anche ai gravi dissesti  idrogeologici che hanno interessato il comprensorio prima e dopo i giorni che vanno dall’11 al 17 febbraio 2010. Bisogna trasformare in impegni di legge vincolanti le somme preannunciate dai vari componenti del governo per l’assistenza alla popolazione, la ricostruzione degli edifici e la messa in sicurezza del territorio e garantire, sempre secondo l’Unione dei Nebrodi,   la partecipazione degli enti locali interessati negli organismi dove si dovranno decidere interventi e localizzazioni. E’ necessario intervenire con urgenza, si legge nel documento, a favore dei cittadini che hanno perduto la casa o sono stati costretti ad abbandonarla, con un sostegno anche economico per le famiglie e le attività produttive penalizzate. Secondo l’Unione bisogna anche garantire agli enti locali le risorse finanziarie necessarie per far fronte all’emergenza ed alla ricostruzione per mezzo di misure e provvedimenti governativi straordinari che garantiscano tempi, risorse e procedure ragionevolmente brevi, al fine di garantire livelli e qualità di vita dignitosi per uno Stato civico e democratico come l’Italia.

 
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