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CARONIA: AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE

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La situazione di stamattina
ore 14,04: L’Ato Me1 ha  emesso apposito ordine di servizio per garantire massima efficacia ed efficienza nella raccolta dei rifiuti porta a porta per il Comune di Caronia, interessato negli ultimi giorni da un vasto movimento franoso. L’intento della Società d’ambito è quello di ridurre al minimo ogni eventuale condizione di disagio alla cittadinanza. A tal riguardo è stato disposto di attuare, ove necessario, un ulteriore ciclo di raccolta indifferenziata. "Si tratta degli stessi provvedimenti presi nei confronti del Comune di San Fratello dove sono stati immediatamente assicurati servizi tempestivi ed efficienti. Obiettivo della Società d’ambito  è quello di venire incontro alle esigenze della popolazione, così duramente provata. Già nel caso di San Fratello, nonostante le difficoltà legate alla limitata transitabilità, si è provveduto a sgomberare completamente dai rifiuti l’area interessata dal movimento franoso. In tal senso il servizio è stato adeguato con l’utilizzo di mezzi idonei ad una diversa ed a volte ridotta viabilità, operando quotidianamente in sinergia ed accordo con il Sindaco Dott. Salvatore Sidoti Pinto e con l’Ufficio Tecnico, attenti ed impegnatissimi in questi giorni di particolare travaglio".  Ogni  intervento è stato adeguato alle sopraggiunte esigenze della popolazione, che per ovvi motivi, si trova impossibilitata a svolgere una corretta differenziazione dei rifiuti. Ogni giorno dal territorio di San Fratello vengono così rimossi ingenti quantitativi di rifiuti ingombranti considerato che gli eventi franosi hanno causato la distruzione di mobili e elettrodomestici che, non più idonei all’uso, vengono conferiti nei punti di raccolta. “L’Ato Me 1 – assicura il Presidente – come ha fatto e continua a fare per San Fratello, intende intervenire a Caronia al fine di ridurre al minimo i disagi della popolazione, agendo in stretta sinergia con Amministrazione comunale, Ufficio Tecnico ed il Comando di Polizia municipale.”

ore 12,18 Una task force per la Sicilia. Dopo L'Aquila, il Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri Gianni Rolando si dice pronto a scendere in campo con aiuti concreti anche per le popolazioni colpite dall'alluvione. In partenza per la Siciliacentinai di ingegneri volontari da tutta Italia. E intanto a Messina il 5 marzo è in programma un vertice, con il Presidente dell’Ordine di Messina Santi Trovato e il Direttore del Dipartimento della Protezione Civile regionale Pietro Lo Monaco, per organizzare le operazioni.
Un vertice per fare il punto sul dissesto idrogeologico che ha colpito la Sicilia e mettere in campo centinaia di ingegneri volontari pronti a dare il proprio contributo per rispondere all'emergenza. “Dopo L'Aquila- afferma l’ordine professionale- è la volta di San Fratello dove arriveranno squadre di ingegneri volontari da tutta Italia che effettueranno il lavoro di supporto specialistico, in stretta collaborazione con i colleghi messinesi, esperti conoscitori delle problematiche del territorio. In questo modo si dà seguito all’ accordo quadro firmato qualche mese fa  proprio tra CNI e Protezione Civile.
“Dopo il 1° ottobre sono stati 300 gli ingegneri messinesi - sottolinea Santi Trovato, Presidente dell’Ordine di Messina - intervenuti tempestivamente nei luoghi alluvionati per realizzare la schedatura e classificazione dei vari edifici in base alle condizioni di maggiore o minore agibilità. Grazie alla nostra attività si è potuto poi fare una prima sommaria verifica economica dei danni subiti dagli immobili e consentire, laddove possibile, una loro rioccupazione.”

ORE 11,53 Il presidente nazione dell’ordine degli ingegneri, Giovanni Rolando, sarà venerdì a San Fratello per un sopralluogo nella zona colpita dalla frana che il 14 febbraio ha costretto circa 2000 persone a lasciare la loro casa. Per l’occasione si svolgerà un consiglio comunale aperto alle 14,30. Nel corso della seduta si parlerà delle scelte da intraprendere durante la fase della ricostruzione.
Intanto l’Ente Parco dei Nebrodi ha istituito un servizio di collegamento per consentire a tutti gli studenti di raggiungere agevolmente le scuole elementari e medie ospitate da lunedì nei plessi dei due asili comunali. La dirigente Bianca Fachile ha comunicato che alla presidenza sono stati richiesti solo due nulla osta per il trasferimento nel comune di Acquedolci. Tutti gli altri bambini hanno ripreso a frequentare regolarmente gli istituti di San Fratello che tra poco più di un mese troveranno posto in una tensostruttura che la Protezione Civile sta allestendo nel campo sportivo comunale.

ORE 11,40 L'assessore regionale all'Istruzione e Formazione professionale, Mario Centorrino, e il capo di gabinetto, Nino Emanuele, insieme allo staff di diretta collaborazione, venerdi' 5 marzo, si recheranno a Caronia per un incontro con gli amministratori finalizzato ad una ricognizione delle emergenze da affrontare, con particolare riferimento alle strutture scolastiche.

ORE 11,20  Il Centro Operativo Comunale di Protezione Civile è di nuovo riunito in Municipio questa mattina a Caronia. I movimenti del terreno sembrano più rallentati rispetto alla giornata di ieri e, per il momento, la situazione viene definita sotto controllo anche se ancora piuttosto seria.

ORE 10,40 E’ iniziato da poco, a Caronia, un nuovo sopralluogo dei geologi della Protezione Civile, di funzionari dei vigili del fuoco e dei Carabinieri sul fronte della frana che da lunedì sera si estende per una cinquantina di ettari. La sensazione è che il cedimento della collina si sia esteso e per questo le verifiche si estenderanno sino a ridosso del torrente Marannano, un affluente del torrente Caronia.
L’amministrazione comunale ha anche avvisato il consorzio autostradale per tenere sotto controllo il tratto di A/20 che passa, tra viadotti a gallerie, a circa 500 metri di distanza dallo smottamento.

ORE 9,25 Non si ferma il movimento franoso che da 36 ore interessa un'area collinare a Caronia, in provincia di Messina, dove la notte di lunedi' sono state evacuate 28 famiglie. Stamattina la frana ha interessato il capannone di una fabbrica di materiale edile, che rischia di crollare. Finora 105 persone hanno ricevuto l'ordinanza di sgombero e altre 15 che abitano nell'area hanno deciso di allontanarsi volontariamente.

 
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