SAN FRATELLO, PRIMI RIENTRI

Segnali di normalità provengono da San Fratello a dieci giorni dall’inizio del movimento franoso che ha sconvolto la vita del paese dei Nebrodi. Dopo un sopralluogo congiunto di vigili del fuoco, protezione civile e tecnici comunali, è stato dato il via libera al rientro in casa di 57 famiglie residenti nelle via Cirino Scaglione e Milano. Le abitazioni sono state giudicate idonee e quindi sono tornate a vivere, per la felicità delle famiglie. Umore opposto invece per una decina di altri nuclei familiari che hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni nella zona di Stazzone. Intanto, al campo sportivo comunale la Protezione Civile ha iniziato i lavori per la costruzione della tensostruttura che ospiterà le aule delle scuole elementari e medie, oltre agli uffici amministrativi e alla mensa. Ci vorranno almeno 50 giorni per completare i lavori e intanto le lezioni, da domani, si svolgeranno nelle scuole materne di contrada Sant’Antonio e Schiena. Sul fronte della ricostruzione e della prevenzione, invece, c’è da registrare la presentazione di un emendamento del deputato regionale Santi Formica che propone, per il dissesto in provincia di Messina, lo stanziamento di 50 milioni per anno, per tre anni, da destinare a interventi straordinari e urgenti per ripristinare la situazione preesistente per dare una prima, parziale risposta, alle necessità di migliaia di alluvionati di Messina e dei Nebrodi, ma anche al tessuto produttivo di intere aree che soffrono un momento di grave crisi.
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