Processo discarica, le parti civili.

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Cinque comuni, il ministero dell’ambiente, gli assessorati regionali territorio ed ambiente ed energia e la stessa TirrenoAmbiente, la società che gestisce la discarica di Mazzarrà Sant’Andrea, ancora sotto sequestro, si sono costituiti parte civile nel processo sulla gestione dell’impianto di contrada Zuppà. Sarà il giudice monocratico del tribunale di Barcellona, Fabio Processo, a valutare le varie posizioni e a decidere sull’ammissione nell’udienza dell’11 aprile del prossimo anno. L’avvocato, Vito Pirrone, rappresenta il comune di Mazzarrà Sant’Andrea, che è attualmente gestito da una commissione straordinaria, dopo lo scioglimento degli organi amministrativi, poi l’avvocato, Salvatore Aloisi per il comune di Furnari ed infine l’avvocato, David Bongiovanni per i comuni di Lipari, Terme Vigliatore, Rodì Milici e Roccavaldina. Sono imputati in questo processo tutti ex amministratori della società mista “TirrenoAmbiente”: Sebastiano, Giambò, Francesco Cannone, Antonello Crisafulli, Pino Innocenti e Giuseppe Antonioli. Devono rispondere di illeciti edilizi, violazione del codice dei beni culturali – essendo la zona sottoposta a vincoli paesaggistici – e di due imputazioni per violazione del codice dell’ambiente per l’eccessivo abbancamento di rifiuti e per aver gestito senza autorizzazione una delle più grandi discariche della Sicilia.

Morosito